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di Camillo Langone

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Preghiera

Le braghe corte sono la morte dell'Italia

I calzoncini un tempo segnavano la differenza tra sacro e profano, uomo e animale. Oggi vengono usati ai funerali: il memento mori della nazione
di
18 SEP 20
Immagine di Le braghe corte sono la morte dell'Italia

Il Grande Lebowski 

Le braghe corte siano il memento mori della nazione. In millenni di arte il memento mori è sempre stato garantito dal teschio: lo guardi e vedi il tuo futuro di dissolvimento fisico. Oggi guardi le braghe corte e vedi il futuro di dissolvimento economico e morale dell’Italia. Il mio sarto mi ha chiamato costernato dopo aver visto braghe corte a un funerale: “Il mio mestiere è finito”. Temo di sì: se ci si presenta vestiti da spiaggia alla cerimonia più seria che esista, per quale altra occasione ci si farà confezionare una giacca su misura? Le braghe corte oltre a uccidere l’artigianato vestimentario e a ferire il settore dell’abbigliamento tutto, ridotto a campare di magliette ovviamente prodotte in Asia, aggrediscono molte distinzioni sulle quali si regge o si reggeva la nostra civiltà: la differenza tra sacro e profano, la differenza tra lavoro e vacanza, la differenza tra città e campagna, la differenza fra Europa e Africa, la differenza tra adulti e ragazzi, la differenza tra uomini e donne, la differenza tra uomo e animale (più ti scopri più somigli a una bestia, chiaro). Le braghe corte siano riconosciute come simbolo del non impegno, del lasciarsi andare, della resa all’estinzione personale e collettiva, della morte della nazione. Senza nemmeno la bellezza del teschio.

Vive tra Parma e Trani. Scrive sui giornali e pubblica libri: l'ultimo è "La ragazza immortale" (La nave di Teseo).