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Se il vino è sempre più buono è perché il sughero si sta estinguendo

Camillo Langone

Chi si lamenta della scomparsa di poesia sia condannato a bere bottiglie che sanno di tappo

Per ogni tendenza negativa impegnarsi a trovare una controtendenza positiva. Esiste sempre (quasi sempre). Il vino è in declino, fa pure rima, ma a parte il fatto che alcuni settori farebbero a cambio, pur di vivere una decadenza così lenta, attorno al bicchiere ci sono controtendenze simpatiche e vitali. Ad esempio i tappi metallici. I tappi di sughero sono costosi, a meno che non siano granulari (composti di scarti incollati) e dunque sbriciolosi e un po' schifosi, soprattutto sono ossidanti e puzzolenti, inoltre richiedono solidi cavatappi che le femminucce non sanno usare e che in molte case nemmeno si trovano più… Problemi che i produttori più illuminati stanno risolvendo col crescente utilizzo di tappi a corona (da lambruschista, i miei preferiti) e tappi a vite, sui quali un vignaiolo sublime come Walter Massa sta puntando molto, con degustazioni alla cieca in cui si provano vini uguali tappati in modo diverso (rispetto ai tappi metallici il sughero perde sempre). Nella storia del vino le bottiglie non sono mai state tappate così bene: non sono mai state così buone, dunque. (Chi si lamenta per l’estinzione della poesia del sughero sia condannato a bere per un mese vini che sanno di tappo, col bicchiere pieno di briciolini).

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  • Camillo Langone
  • Vive a Parma. Scrive sui giornali e pubblica libri: l'ultimo è "Eccellenti pittori. Gli artisti italiani di oggi da conoscere, ammirare e collezionare" (Marsilio).