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Linus, giù le mani da Michelangelo

Il conduttore radiofonico non è preparato su uno dei più grandi artisti di tutti i tempi, e basta una sola domanda retorica per essere rimandato in quattro materie: musica, arte, letteratura, religione

30 Novembre 2019 alle 06:04

Linus, giù le mani da Michelangelo

Pasquale Di Molfetta, in arte Linus (foto LaPresse)

Linus la smetta di diffamare Michelangelo, altrimenti se ne andrà all’inferno (vedi Giudizio Universale, Cappella Sistina, Città del Vaticano, Roma). Criticando il ritiro dell’Ungheria cristiana dall’Eurovision Song Contest (“competizione canora in cui la distruzione della pubblica decenza avviene tramite travestiti che strillano e donne barbute” secondo un nitido intellettuale di Budapest) il conduttore radiofonico, intervistato dal Giornale, si chiede: “Dovremmo forse ignorare la Cappella Sistina perché Michelangelo era gay?”. Gli basta una sola domanda retorica per essere rimandato in quattro materie: musica, arte, letteratura, religione. Tralasciando la musica (musica l’Eurovision?), mi concentro su Michelangelo: il sommo artista è quanto di più lontano dalla parola americana di tre lettere, non era per nulla gaio ed era orgoglioso soltanto della sua arte. Chi ha letto le sue poesie sa quanto si sentisse triste e colpevole (colpe mai esplicitate e però sì, probabilmente i bei ragazzi c’entravano qualcosa). Non era un/una Conchita Wurst: aveva un fortissimo senso del peccato. Uomo di fede, per lui paradiso e inferno non erano soltanto pittura. Molte sue rime sono preghiere, implorazioni di salvezza. Io prego che Linus non nomini più il gigante della Cappella Sistina fino a quando non avrà imparato a memoria “Carico d’anni e di peccati pieno”, il sonetto michelangiolesco più bello e più amaro.

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Commenti all'articolo

  • vallo

    02 Dicembre 2019 - 01:24

    La sessualità di Michelangelo in realtà è controversa, ma anche Linus avesse sbagliato avrebbe solo confuso l'orientamento di Michelangelo con quello di Leonardo, non mi pare sta gran tragedia. Per essere certi di non sbagliare possiamo chiedere: dovremmo forse ignorare il Cenacolo perché Leonardo era gay? Che dice Langone, dovremmo?

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    • Alessandro2

      Alessandro2

      02 Dicembre 2019 - 16:25

      Dai forza, rilegga l'articoletto e i commenti. Non è difficile, ci può arrivare.

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  • carloalberto

    01 Dicembre 2019 - 12:31

    Fa il paio con un tizio che alla radio una volta disse di aver appreso che Ciaikovskij era "gay". Come se il musicista russo scrivesse colonne sonore per i gay pride. Evidentemente l'equivoco consiste nel credere che "gay" sia sinonimo di omosessuale. E comunque i personaggi storici citati, anche se avessero avuto pulsioni di tal fatta, non le consideravano normali né qualcosa di cui vantarsi o da ostentare.

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  • Carlo A. Rossi

    30 Novembre 2019 - 11:05

    Peralltro, aggiungo io umilmente, non è che certi giovani malvissuti da Eurocontest (alla Conchita Wurst, per intenderci) siano paragonabili neppure lontanamente a Michelangelo. Anche in logica Linus andrebbe rimandato.

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