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Addio Beppe Bigazzi, prima vittima italiana dell’intolleranza animalista

Fu sospeso dalla Rai nel 2010 per aver osato ricordare un necessario ingrediente della sua remota infanzia toscana: il gatto

9 Ottobre 2019 alle 19:09

Addio Beppe Bigazzi, prima vittima italiana dell’intolleranza animalista

Beppe Bigazzi (foto LaPresse)

E’ morto Beppe Bigazzi, prima vittima italiana dell’intolleranza animalista, sospeso dalla Rai nel 2010 per aver osato ricordare un necessario ingrediente della sua remota infanzia toscana: il gatto. Alla porta del Paradiso troverà San Pietro, che invece faceva lo schizzinoso tanto che Dio gli intimò (Apostoli 10,10-15) di uccidere e mangiare qualsiasi cosa si muovesse, nessuna specie esclusa (anche i rettili, per dire). Non potrà certo interrogarlo, dovrà farlo passare subito un simile eroe dell’antropocentrismo… Prego che il Signore doni a Bigazzi l’eterno riposo e a noi onnivoristi la forza per resistere ai suoi persecutori: i feroci adoratori del Gatto Sacro.

  

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  • luigi.desa

    10 Ottobre 2019 - 13:01

    Nel Mulino del Po di Bacchelli che racconta il periodo infernale per gli italiani della 'tassa su il sale e il macinato' , a mia memoria, non si parla mai dei gatti ,giustamente spariti e dei molti cani.A pensarci bene essendo i migliori amici dell'uomo se non si sacrificano nel momento del bisogno a che servono?

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  • luigi.desa

    10 Ottobre 2019 - 13:01

    Nel Mulino del Po di Bacchelli che racconta il periodo infernale per gli italiani della 'tassa su il sale e il macinato' , a mia memoria, non parla mai dei gatti ,giustamente spariti e dei molti cani.A pensarci bene essendo i migliori amici dell'uomo se non si sacrificano nel momento del bisogno a che servono?

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  • carlo.trinchi

    09 Ottobre 2019 - 19:07

    Il gatto di Bigazzi era il gatto della fame vera. Quella fame che era remota ma sempre presente nella mente del popolo che, all’occasione nefasta lo rimetteva in tavola per sfamare la prole. Bigazzi e la storia, quella storia che vorrebbero negare e dalla quale ci vorrebbero separare per farci dimenticare chi eravamo. Circa S. Pietro si faccia più in la perché il paradiso è grande, grande come la mente umana che lo ha inventato.

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    • carloalberto

      10 Ottobre 2019 - 16:04

      La mente umana ha inventato il paradiso? Quale, quello sovietico? Il paradiso del Popolo? E la vita umana, è anch'essa un'invenzione della mente umana? Viviamo realmente? Sveglia! Basta con questo ateismo da quattro soldi volgarizzato dalle scuolette di partito.

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