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"Filosofi pigri" da evitare

Ho letto Stefano Scrima, sulla carta l'anti Fusaro. Poi però l'ho letto. E mi sono pentito

25 Giugno 2019 alle 06:19

"Filosofi pigri" da evitare

Viste alcune recenti prestazioni di Agamben e Cacciari, ogni tanto vado allo scoperta di un filosofo giovane. Sulla carta Stefano Scrima mi attira perché non è Fusaro, perché è di Cremona (provincia amata), perché sembra conoscere la mia accidia visto che ha scritto “Il filosofo pigro. Imparare la filosofia senza fatica”. Che sia il nuovo De Crescenzo, un piacevole divulgatore? O almeno la versione maschile di Ilaria Gaspari? Lo compro. E lo leggo. A parte l’abuso di virgolette, che forse sono colpa dell’editore, si dichiara ironico e dunque nichilista; dice che lettura e viaggi aprono la mente, e anche questa l’ho già sentita; si scaglia contro “il culto materialistico della crescita senza sosta” (e io che pensavo l’Italia vittima del problema opposto, la decrescita senza requie); definisce “morboso e nauseante” il “sistema della civiltà occidentale” (riterrà sano e appetitoso il sistema cinese?); condanna l’antropocentrismo giudeo-cristiano per il quale “tutto è degno, ma l’uomo di più. Chissà perché”. Chissà perché non mi sono informato meglio prima di comprare un libro di Stefano Scrima: mea culpa.

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Commenti all'articolo

  • verypeoplista

    verypeoplista

    25 Giugno 2019 - 10:10

    Sua massima culpa, ma tant'è sulla filosofia si langue; non è malaccio l'ultimo di Cacciari anche se eccede in "Pico" e in didascalie. Quando mi voglio "tirare su", riapro "Squartamento" del buon Cioran e per "sorridere" qualche pagina di Max Stirner (" L'unico e la sua proprietà") e checchè se ne dica, quache scopiazzata da Max l'ha fatta pure il Nichilista.

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