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Basta poco per rendere la propria anima un poco più bella

Camillo Langone

La lezione di una religiosa anonima nell'ultimo libro di Pippo Corigliano, ottima per la Santa Pasqua  

Di Pippo Corigliano si ammirino il buonumore, la pacatezza, la perseveranza, una certa praticità anche nella preghiera (“quando ho un incontro delicato e decisivo recito prima tre Ave Maria e non sono mai rimasto deluso”), la capacità di conservare freschi, dopo tanti anni, gli ideali cristiani della giovinezza. Tutte qualità che emergono in “Il cammino di san Josemaría. Il fondatore dell’Opus Dei e i giovani” (Mondadori), dove scrive del suo rapporto col santo spagnolo, sia personale (lo conobbe nel ‘61) sia attraverso i libri, le opere, i confratelli. Ma io ho apprezzato in particolare, a pagina 104, l’insegnamento di una religiosa anonima: “Una suora mi suggerì un’immagine suggestiva: quando siamo davanti a Gesù nel tabernacolo, ne traiamo beneficio anche se ci distraiamo, così come al sole ci abbronziamo anche se stiamo pensando ad altro”. E’ una lezione ottima per la Santa Pasqua: andare a messa anche pensando ad altro, mangiare l’agnello innanzitutto perché è buono, e scoprire, liberi dal perfettismo, che qualcosa è molto meglio di niente, che basta poco per rendere la propria anima un poco più bella.

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  • Camillo Langone
  • Vive tra Parma e Trani. Scrive sui giornali e pubblica libri: l'ultimo è "La ragazza immortale" (La nave di Teseo).