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La presa maomettana di Sanremo

La vittoria di Mahmood è tutta colpa della quinta colonna giornalistica. Il golpe del colonello Severgnini 

12 Febbraio 2019 alle 06:00

La presa maomettana di Sanremo

Il vincitore di Sanremo, Mahmood, sul palco dell'Ariston (Foto Imagoeconomica)

Non chiedo a Dio che un cantante cattolico critichi il padre per aver mangiato prosciutto il Venerdì Santo (forse perché una cosa del genere non riesco nemmeno a immaginarla). Ma nell’approssimarsi della Quaresima cerco di vivere in chiave “ex malo bonum” la presa maomettana di Sanremo resa possibile dalla quinta giornalistica colonna, dal golpe invasionistico del colonnello Severgnini. La sempre maggior pressione sociale esercitata dal ramadan suscita per reazione un nuovo fervore quaresimale, digiuni più diffusi, astinenze dichiarate. A meno che, ovviamente, non si preferisca scendere nel gorgo della sottomissione muti.

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Commenti all'articolo

  • giantrombetta

    12 Febbraio 2019 - 09:09

    Caro Camillo, bella la citazione pavesiana. Papa Francesco pero’ nel gorgo delle moschee scende (o sale) parlando. E non per convertire infedeli, a quanto mi e’ dato di capire, ma per celebrare la fraternità tra musulmani e cristiani, condizione importante se non primaria per praticare l’accoglienza e l’integrazione fra popoli e culture, e pure fedi e riti religiosi. Non avrai altro Dio,all’infuori di me, recitava il mio catechismo Cristiano. Quale Dio ormai pare si taccia.

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