di Camillo Langone
Non mi serve leggere Houellebecq per sapere che devo morire
Ho abbandonato "Serotonina" a pagina 107
di
22 JAN 19
Ultimo aggiornamento: 05:22 PM

Come molti mi sono messo a leggere “Serotonina”, come pochi, immagino, ho lasciato a pagina 107. Non perché scritto male, anzi, ma perché ho già letto molti libri di Houellebecq, ho letto i romanzi di Paolo Bianchi, l’Houellebecq italiano, gli articoli di Giulio Meotti e Roberto Volpi su questo giornale, i saggi di Chantal Delsol, Ida Magli e Roger Scruton, insomma di decadenza occidentale sono un discreto esperto e non ho bisogno di sentirmi ripetere continuamente che devo, dobbiamo, morire. Per tutti gli altri, per quelli che ancora non lo sanno o non lo hanno capito bene, sia ritenuto indispensabile.
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Vive tra Parma e Trani. Scrive sui giornali e pubblica libri: l'ultimo è "La ragazza immortale" (La nave di Teseo).