Il cantautore bolognese Lucio Dalla, morto nel 2012 (Foto LaPresse)

Dalla sia lodato per la canzone meno postuma delle canzoni postume

Camillo Langone

Il brano inedito “Starter”, appena uscito, ha un video pieno di giovinezza e bellezza. Il testo è ancora più bello, un’esortazione al puro, miracoloso vivere

Si avvicinano i Morti e anche tu dovresti essere morto eppure sei vivissimo, Lucio, come dimostra “Starter”, la scintillante canzone inedita appena uscita. Ha un video pieno di giovinezza e di bellezza, girato fra Bologna e Cattolica. Ha un testo ancora più bello, composto pochi mesi prima della Montreux fatale e vibrante di desiderio, una storia ambientata per l’appunto fra Bologna e Cattolica (che gustosamente quasi rima con “natica”, “sadica”, “metafisica”). Alla fine c’è un sax stellare, all’inizio c’è un tuo parlato che è una lezione di poetica: “Che bello, lascia suonare, lascia suonare”. È un telefono che entra nella registrazione ed ecco mostrato come fare di un piccolo incidente un’epifania. Sia tu universalmente lodato per questa canzone che è la meno postuma delle canzoni postume, che non sembra una fine ma un principio, che ascolto a bocca aperta e occhi bagnati, per quel “Senti, senti, lascia suonare” che è un’esortazione al puro, miracoloso vivere.

  

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  • Camillo Langone
  • Vive a Parma. Scrive sui giornali e pubblica libri: l'ultimo è "Eccellenti pittori. Gli artisti italiani di oggi da conoscere, ammirare e collezionare" (Marsilio).