cerca

Il doppio turno al ristorante è un segno di inciviltà

Chi vorrebbe essere servito da camerieri frettolosi? Questo fenomeno fa riflettere sulla democrazia e il suffragio universale

8 Agosto 2018 alle 06:00

Il doppio turno al ristorante fa riflettere sulla democrazia e il suffragio universale

Foto LaPresse

I ristoranti col doppio turno credevo fossero un fenomeno tipico della Roma sciattona e predona e invece esistono anche in provincia di Parma, l’ho scoperto cercando di prenotare un ben recensito locale dell’Appennino per sfuggire all’orrenda afa padana. “Sette e trenta o nove e trenta?”. “No, come non detto, grazie”. “Noi lavoriamo così”. “Bravi!”. Ovviamente ho prenotato altrove ma non è questo il punto, il punto è: com’è possibile che tante persone abbiano così poco rispetto per sé stesse? Se un ristorante adotta il doppio turno, come certe mense sovraffollate, vuol dire che sono molti i clienti desiderosi di essere serviti dai suoi frettolosi camerieri. Sono realtà che potrebbero far riflettere su concetti quali democrazia e suffragio universale, si potrebbe tirare in ballo René Girard… Oggi mi limito a ringraziarle di esistere perché mi eccitano l’autostima, perché mi fanno sentire un uomo libero col minimo sforzo di una telefonata. 

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Il Foglio

Caratteri rimanenti: 1000

Commenti all'articolo

  • lorenzolodigiani

    08 Agosto 2018 - 15:03

    Sono d’accordo con Langone. Le soste al ristorante devono essere a tempo indeterminato.

    Report

    Rispondi

Servizi