Il doppio turno al ristorante è un segno di inciviltà

Camillo Langone

Chi vorrebbe essere servito da camerieri frettolosi? Questo fenomeno fa riflettere sulla democrazia e il suffragio universale

I ristoranti col doppio turno credevo fossero un fenomeno tipico della Roma sciattona e predona e invece esistono anche in provincia di Parma, l’ho scoperto cercando di prenotare un ben recensito locale dell’Appennino per sfuggire all’orrenda afa padana. “Sette e trenta o nove e trenta?”. “No, come non detto, grazie”. “Noi lavoriamo così”. “Bravi!”. Ovviamente ho prenotato altrove ma non è questo il punto, il punto è: com’è possibile che tante persone abbiano così poco rispetto per sé stesse? Se un ristorante adotta il doppio turno, come certe mense sovraffollate, vuol dire che sono molti i clienti desiderosi di essere serviti dai suoi frettolosi camerieri. Sono realtà che potrebbero far riflettere su concetti quali democrazia e suffragio universale, si potrebbe tirare in ballo René Girard… Oggi mi limito a ringraziarle di esistere perché mi eccitano l’autostima, perché mi fanno sentire un uomo libero col minimo sforzo di una telefonata. 

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  • Camillo Langone
  • Vive a Parma. Scrive sui giornali e pubblica libri: l'ultimo è "Eccellenti pittori. Gli artisti italiani di oggi da conoscere, ammirare e collezionare" (Marsilio).