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Il neopuritanesimo universitario che stronca gli amori

Dalle belle studentesse in competizione per attirare lo sguardo del docente ai ricevimenti con le porte aperte, che non si sa mai. Catastrofe pedagogica o bolla accademica? 

21 Luglio 2018 alle 06:13

Il neopuritanesimo universitario che stronca gli amori

Foto Imagoeconomica

Un amico che insegna una materia umanistica in un’università del Nord (resto sul vago per proteggerlo) mi racconta che negli anni Ottanta, quando nelle medesime aule studiava, la prima fila era occupata da belle studentesse in competizione per attirare lo sguardo del docente. Alcuni professori erano noti per portarsene a letto ogni sera una diversa. Il giorno dopo, prima della lezione, le ragazze commentavano le rispettive svelte conquiste. Arrivato dall’altra parte della cattedra, l’amico, di ben protesi nervi, sognava di ripetere le gesta dei professori antichi. Delusione: il clima è plumbeo, un superiore gli ha intimato di non sgarrare e comunque le studentesse non si propongono più. Interpello un altro amico che insegna una materia simile in un’altra università del Nord, anch’egli di nervi ben protesi, e mi dice di vivere nel terrore: quando riceve le studentesse per le tesi lascia la porta aperta. Perché le mitomani sono sempre esistite ma non sono mai state così capaci di rovinare la vita delle loro vittime. Il neopuritanesimo universitario (quello che sta cominciando a censurare i classici, per intenderci) castra sul nascere amori intellettuali del tipo Heidegger-Arendt e allontana dall’insegnamento le menti migliori perché assieme ai benefit evapora lo status, e non basta lo stipendiuccio per attrarre chi ha delle alternative. Si scelga se considerare tutto ciò una catastrofe pedagogica o l’opportuno scoppio di un’obsoleta bolla accademica (“Da un professore non c’è da imparare nulla che non si possa trovare nei libri”, David Hume, 1735).

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Commenti all'articolo

  • federico.bellini

    21 Luglio 2018 - 16:04

    Langone, lei ha intrapreso campagne di assoluta importanza e urgenza, che le hanno guadagnato la stima di molti di noi lettori: contro il bio, a favore del burro, per lo stufato di marmotta. Si dedichi a quelle e ci risparmi questi temi che lei crederà piccanti ma sono invece noiosi come, evidentemente, le lezioni dei suoi amici professori.

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  • carloalberto

    21 Luglio 2018 - 13:01

    Langone, è vero che lei anni fa pubblicò un libro in cui decantava avventure con donne compiacenti in diverse città d'Italia, con espressioni anche crude, però si renda conto una buona volta che la Cultura col pomiciamento libero non c'entra niente. Il fenomeno di cui parla qui denota semplicemente paraculaggine: per fare carriera si va a letto col cattedratico oppure lo si ricatta, a seconda dei casi. Il puritanesimo non c'entra niente e men che meno c'entra l'amore (e nemmeno gli amori). C'entra semmai la mediocrità imperante da decenni nelle università.

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