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Rinunciare al conformismo del pallino che indica il vino biologico

Io ho fede in Dio anziché in Bio. E, come diceva Benedetto XVI, “fa parte del diventare cristiani l’uscire dall’ambito di ciò che tutti pensano, dai criteri dominanti”

18 Luglio 2018 alle 06:00

Rinunciare al conformismo del pallino che indica il vino biologico

Foto Pixabay

“Fa quindi parte del diventare cristiani l’uscire dall’ambito di ciò che tutti pensano, dai criteri dominanti” scrisse Papa Benedetto XVI qualche anno fa. Lo metto in pratica oggi a San Benedetto del Tronto. In un piacevole ristorante sul molo, appunto il Molo Sud, mi danno la carta dei vini e noto un pallino verde a fianco di quasi tutti i bianchi marchigiani (nelle Marche bevo marchigiano, ovvio, e se mangio pannocchie alias cannocchie bollite bevo vino bianco, ancora più ovvio). E’ il pallino che segnala la certificazione biologica. All’inizio nei ristoranti i pallini verdi erano una rarità, poi sono aumentati e adesso rappresentano una banalità burocratica. Per una volta cerco di non entrare nel merito. Non vorrei noiosamente ripetere, meno che meno alla bella cameriera, che io ho fede in Dio anziché in Bio. Mi limito a cristianamente uscire dal criterio dominante ordinando il Verdicchio di Matelica della Monacesca, coraggiosamente senza pallino (per rinunciare al conformismo del pallino bisogna averci le palle). Casco bene: è perfetto, pure le pannocchie alias cannocchie ringraziano.

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Commenti all'articolo

  • giantrombetta

    18 Luglio 2018 - 10:10

    Camillo, se ami ancora e difendi le tradizioni popolari e i dialetti, forse ti può interessare, e spero pure divertire, che cosa significava bio dalle mie parti, ovvero in bisiacheria. Secondo l’mponente vocabolario fraseologico del dilaletto bisiaco, la cui pubblicazione ho promosso in tempi ahime’ remoti, il sostantivo bio per la mia gente significava: morchia, grasso, untume. Ma pure in senso lato brillantina. E infatti nella mia infanzia gli artigiani bisiachi a proposito di un manufatto mal riuscito ed impresentabile al cliente erano soliti dire, con arguzia metaforica:”Pero’ basta darghe una man de bio e te vedara’ come che el brila diventando bel de colpo”. Gianfranco Trombetta

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  • giantrombetta

    18 Luglio 2018 - 09:09

    Carissimo Camillo, da tempo dovremmo aver compreso che l’aver perduto Dio e trovato Il Bio e’ la nuova chiave del Paradiso dei politicamente, biologicamente e gastronomicamente corretti. E infatti ho sentito ieri alla radio esaltare per molti minuti l’apertura a Milano di un ristorante che serve piatti a base di alga spirulina, di pessimo odore e sapore, ma tali da allungarci la vita. Quale vita i conduttori non hanno precisato.

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  • GianniM

    GianniM

    18 Luglio 2018 - 09:09

    Per dirne un'altra: certo non rinuncio a un buon prodotto da forno industriale - oggi non è facile trovare chi fa i biscottini in casa... - solo perché contiene (l'ottimo) olio di palma.

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