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La ribellione delle gonne

Quarant'anni fa la Steve Rogers Band cantava “alzati la gonna, voglio vedere”. Oggi per un testo del genere ci sarebbe l'arresto e intanto le scuole inglesi vietano le sottane

5 Luglio 2018 alle 05:20

La ribellione delle gonne

Foto via Pixabay

“Alzati la gonna, voglio vedere”. Cantava così la Steve Rogers Band nel 1988 e trent’anni dopo 40 high school inglesi vietano la sottana in nome dell’indifferentismo sessuale, del collasso dell’uomo in direzione del verme e dunque dei Rotiferi, invertebrati vermiformi che si riproducono per partenogenesi. “Alzati la gonna, per favore, / ... / già che sei una donna / lasciati andare”. Negli Ottanta erano già parole al limite ma il rock era ancora superamento del limite, non esortazione all’ubbidienza, non ditino alzato in stile U2 e Pearl Jam. “Hey girl, dove vai da sola? / Vieni qua che ti accompagno a scuola”. Oggi per un testo del genere ci sarebbe l’arresto, ma tanto nessuno si sogna più di registrarlo, forse nemmeno di pensarlo, un testo del genere. “Alzati la gonna / fammi vedere / cosa c’è da fare”. L’abbigliamento femminile viene proibito affinché tra uomo e donna non ci sia più da fare nulla: la gonna diventi pertanto bandiera di ribellione, disubbidienza a chi ci vuole vermi.

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Commenti all'articolo

  • carloalberto

    05 Luglio 2018 - 08:08

    Sinceramente era una canzonetta scema e di pessimo gusto, che non a caso piaceva p. es. agli adolescenti borgatari romani. Le gonne non servono per scoprirsi. E il maschio non è tale perché perennemente allupato.

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