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Sgarbi, più metafisico di un cardinale

Ci voleva lui per ricordarmi l’indispensabile motto “Estote parati”

1 Giugno 2018 alle 06:29

Vittorio Sgarbi è il rapper migliore della nostra epoca

Artefirenze, lectio magistralis di Vittorio Sgarbi su Caravaggio (foto LaPresse)

Ci sono giorni in cui mi sembra di incontrare persone piccole, di scrivere parole piccole, di vivere una vita piccola. E magari mi ritrovo in una camera piccola, in un alberghetto di Ferrara che qualcuno mi ha erroneamente prenotato. Poi però mi chiama Sgarbi: ha saputo che sono in città e mi convoca a casa sua. Ho sonno, è passata mezzanotte, declino l’invito e gli chiedo: “E allora cosa fai?”. “Penso di andare ad Assisi”. “Non è troppo tardi per andare ad Assisi?”. “Che c’entra, tutte le ore sono uguali”. Per quanto assonnato riconosco subito la grandezza di tali parole e l’evangelica eco: “Perciò anche voi state pronti, perché nell’ora che non immaginate, il Figlio dell’uomo verrà”. Non so come sia possibile ma sempre più spesso Sgarbi risulta più metafisico di un vescovo, molto più metafisico di un cardinale, moltissimo più metafisico di un’assemblea Cei. Ci voleva lui per ricordarmi l’indispensabile motto “Estote parati”. Dio me lo conservi e mi aiuti a essere pronto per l’ora grande che non immagino.

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Commenti all'articolo

  • carlo.trinchi

    02 Giugno 2018 - 00:12

    C’è un tempo o meglio un giorno che ci siamo perduti. Come smarrire un anello in un prato. E c’era tutto un programma futuro che non abbiamo avverato. (Ivano Fossati). A questo siamo sia in campo metafisico che reale.

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  • Dario

    Dario

    01 Giugno 2018 - 09:09

    Mah! E' stato anche detto: c'è un tempo per (...) e un tempo per (...).

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