Le chiese moderne sono picconate assestate alla fede

L’architettura ecclesiastica come prova dell’apostasia ecclesiastica è qualcosa che oggi voglio dimenticare per conservare la salute e la pratica religiosa

2 Marzo 2018 alle 06:19

Le chiese moderne sono picconate assestate alla fede

Foto di Andreas. via Flickr

Prego l’amico lettore di perdonarmi se segnalo in ritardo “Costruito da dio. Perché le chiese contemporanee sono brutte e i musei sono diventati le nuove cattedrali” di Angelo Crespi (Johan & Levi editore). Soffro di palpitazioni, specie quando vado a letto, e non voglio esagerare con le gocce di biancospino, temo che alla lunga non facciano più effetto. Dunque sul comodino non posso tenere un libro che mi agita, un libro in cui è scritto: “Che ci sia lo zampino del diavolo lo prova la disarmante ingenuità e incuranza con cui procedono le gerarchie dell’ecclesia quando concedono il nulla osta all’edificazione di nuovi luoghi di culto”. Ma pure di giorno non ce la faccio a rivedere le immagini delle picconate assestate alla fede, con i soldi dei fedeli, dai vari Fuksas, Botta, Meier, Piano, Zucchi, e da quello Studio Nemesi che per la chiesa di Santa Maria della Presentazione, a Roma, una nemesi certamente merita. L’architettura ecclesiastica come prova dell’apostasia ecclesiastica è qualcosa di cui scrissi, qualcosa di cui lessi nei libri di Elémire Zolla, di Enrico Maria Radaelli, di Francesco Colafemmina, e che oggi voglio dimenticare per conservare la salute e la pratica religiosa. Suggerisco il libro di Crespi agli uomini di molta fede, ai cattolici dal cuore più saldo del mio.

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Commenti all'articolo

  • Dario

    Dario

    02 Marzo 2018 - 16:04

    E appunto, qualcuno non credente. I non credenti vogliono le chiese belle, la buona musica (possibilmente Bach), le belle tele. Per loro le chiese sono soltanto estetica: devono soddisfare il loro bisogno di bellezza, e appunto non mancano di citare in proposito il grande russo (che però era credente eccome), per ammantare di etica un capriccio estetico ! Caro non credente che stai leggendo, fai un bel bagno di umiltà: le chiese non sono lì per te e per le tue fregole estetiche, sono lì per qualche altro motivo, e là dentro succede qualche cosa di molto, molto più importante del disturbo arrecato al tuo senso estetico. Ciò che rende bella una chiesa è il popolo (plebs, da cui pieve) che la frequenta. Poi è vero, meglio una chiesa bella che una chiesa brutta.

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    • odradek

      odradek

      02 Marzo 2018 - 18:06

      Si, vero. Com'è vero che, pur privo di fede, rispetto coloro che oltre a professarla la testimoniano. Non tollero chi se ne fa scudo o alibi,ritengo sia oltraggioso nei confronti di Dio stesso. E conosco le scritture, temo, meglio della maggioranza dei cattolici. Sono, credo, uno degli interlocutori cui ti rivolgi.L'edificazione di chiese che non rispettano la misura minima del "buon senso" estetico, credo esprimano, in qualche misura, probabilmente non la più grave, certo, la poca cura che la Chiesa stessa riserva a sé stessa, intendendo il popolo di Dio, prima ancora che i suoi edifici. Penso che non si tratti affatto, quindi, di ammantare di etica un capirccio estetico. Buffo che mi tocchi "difendere" le parole di Langone, che spesso non condivido, non del tutto, almeno.

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  • giantrombetta

    02 Marzo 2018 - 08:08

    Caro Camillo, giro poco in Italia anche per risparmiarmi la pena di vedere quanto sono brutte le nuove chiese, e quanto poco si mostrino luogo di culto e di preghiera. Al di là della fede dei paesani e dei passanti le Chiese sono sempre state testimonianza e custodia della bellezza in senso assoluto. La bellezza salverà il mondo, diceva il russo. La bruttezza lo distruggera’, mi pare dica da anni il caro amico Vittorio. Costruire chiese orribili non e’ solo peccato di apostasia ecclesiastica. Qualcuno non credente lo classifica tra i crimini contro l’umanita’.

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