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Cremonini ci insegna a stare alla larga da Facebook

Zanzotto è morto e Patrizia Valduga non si sente tanto bene. Ma la lingua è ben viva

28 Febbraio 2018 alle 06:04

Cremonini ci insegna a stare alla larga da Facebook

Foto LaPresse

Zanzotto è morto e Patrizia Valduga non si sente tanto bene (mi ha scritto per dirmi che non vuole più scrivere, siccome pensa di non poter più vivere, e d’ora in poi si limiterà a tradurre). Dunque il rimario del tempo presente è quello compilato da Cesare Cremonini. Scemi / geni / cani sono le parole più eloquenti di “Nessuno vuole essere Robin”, ultima canzone e ultimo video del cantante bolognese. “E quanti inutili scemi / per strada o su Facebook che si credono geni / ma parlano a caso mentre noi ci lasciamo / di notte e piangiamo e poi dormiamo coi cani”. Cosa ci insegnano questi versi così sonori e contemporanei? A stare alla larga da Facebook e da qualunque altro contesto che fomenti parole imprecise e insensate, e poi a mandare i cani a cuccia per dormire invece con ragazze tipo Maria Laura Gui, la bellissima modella padovana (pronipote dell’antico ministro democristiano padovano?) che Cremonini genialmente bacia nel video a 3:22. Perché Zanzotto è morto ma la lingua è ben viva.

     

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