Sul Natale si dia retta a Cremonini

L'invito del cantante a smettere di indignarsi, di accusare, di vedere tutto nero

19 Dicembre 2017 alle 06:17

Sul Natale si dia retta a Cremonini

Cesare Cremonini (foto LaPresse)

Ci si prepari al Natale, non al Mortale. Dunque si ascolti Cesare Cremonini, quando canta “Poetica” e quando lancia sul Corriere un appello antiperfettista e chestertoniano: “Il Natale, che un po’ sbagliato lo è sempre stato, può riportarci alla bellezza delle cose imperfette”. Evitando altri soggetti da classifica quali i Maneskin col loro maledettismo caricaturale, il loro ritardo culturale (oggi due donne che si baciano non sono trasgressione, sono legislazione e potere), i loro spari speriamo soltanto cerebrali (“I ve got a pistol in my head pam pam pam shoot”) ma comunque spari, oppure Salmo, uno strano maschile di “salma” più che il singolare di Salmi, rapper bestemmiatore che, mascherato da teschio, canta “le tipe che schiacci non le farei toccare / neanche dal cazzo del cane”. Si dia retta a Cremonini, al suo invito a smettere di indignarsi, di accusare, di vedere tutto nero perché “questa vita ci ha sorriso e lo sai / non è mai finita abbracciami”.

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Commenti all'articolo

  • agostinomanzi

    19 Dicembre 2017 - 23:11

    Cremonini talento pop sottovalutato, come Fortis. Forse perché intelligente. Regaliamo il suo cd.

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  • travis_bickle

    19 Dicembre 2017 - 10:10

    Vabbuo' pero' basta con le canzoncine di Natale a ciclo continuo nei supermercati che mettono una tristezza infinita.

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