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Viva Milano, dove i preti non commettono il peccato di falsa candela

Le chiese milanesi, nonostante arcivescovi di fede opaca, continuano a vibrare di fiammelle

6 Dicembre 2017 alle 06:00

Viva Milano, dove i preti non commettono il peccato di falsa candela

Foto LaPresse

C’è chi va a Milano per la sua modernità, io per la sua continuità: di Milano, i pagani ammirano i grattacieli, io le candele. Mentre in mezza Italia le candele vere venivano sostituite da quelle false, le chiese milanesi, nonostante arcivescovi di fede opaca, continuavano a vibrare di fiammelle. In un vecchio libro di Bruce Marshall è scritto che le candele elettriche sono per un prete “peccato più grave che il recarsi pubblicamente a far visita a una stella del cinema” siccome la visita a un’attrice avvenente “poteva venir commessa in seguito a forte tentazione, mentre non poteva esistere tentazione a commettere una candela elettrica”. Il gravissimo e diffusissimo e stupidissimo peccato di candela falsa i preti milanesi non lo commettono e grazie a loro anche in questo dicembre 2017 posso entrare in San Babila o in San Satiro o in San Francesco di Paola per accendere un cero e dire una preghiera: Dio sia lodato.

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