Perché il presepe è un vero bene-rifugio

Gioielli, tappeti, quadri. Tutto è deperibile, mentre il presepe è un pezzetto di cielo trasportato in terra

Perché il presepe è un vero bene-rifugio

Un venditore di tappeti mi dice che i tappeti non li vuole più nessuno. Gli antiquari piangono e spesso chiudono. Sfoglio i cataloghi delle aste e constato che i quadri astratti te li tirano dietro. Un’amica mi racconta di avere ereditato dell’argenteria, sperava di ricavarne un bel gruzzolo ma gliel’hanno comprata a peso perché l’argento è morto insieme alle vecchie zie. Gli orologi sono obsoleti, nel collezionismo si è interrotto il ricambio. I gioielli come sempre si perdono e più di sempre vengono sottratti. Non ci sono più i beni-rifugio di una volta. E’ rimasto il presepe. E’ appunto scritto: “Non accumulate tesori sulla terra, dove tignola e ruggine consumano e dove ladri scassinano e rubano; accumulate invece tesori in cielo”. Il presepe è un pezzetto di cielo trasportato in terra, può essere di qualsivoglia materiale, perfino di carta e dunque di modestissimo valore venale e nessun interesse criminale. Chi cerca un investimento sicuro, con soglia d’accesso molto bassa e senza costi occulti, capace di garantire dividendi nel breve come nel lunghissimo termine, approfitti di questi giorni di Avvento.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Il Foglio

Caratteri rimanenti: 1000

Commenti all'articolo

  • riflessivo

    05 Dicembre 2017 - 19:07

    Dolcissimo messaggio spirituale, auguri a Langone.

    Report

    Rispondi

  • perturbabile

    05 Dicembre 2017 - 09:09

    Una donna di paese, volendo apparire evoluta, disse una volta ad un’amica, anziché ‘ho le mie cose ‘ (come allora si usava), ‘ho i miei oggetti’ :-) Anch’io ho i miei oggetti: lasciatemeli amare!

    Report

    Rispondi

Servizi