Il Foglio di oggi
Sunday19 April 2026
  • Newsletter
  • Podcast
Logo de Il Foglio

di Camillo Langone

Il mio antidoto al pessimismo

Emilio Mazzoli il gallerista di provincia che ha portato Basquiat in Italia
di
29 SEP 17
Ultimo aggiornamento: 03:39 PM | 10 AUG 20
Immagine di Il mio antidoto al pessimismo
Ha dimostrato che è possibile essere decisivi nell’arte internazionale pur essendo cattolici praticanti e digiuni di inglese. Sto parlando di Emilio Mazzoli, gallerista modenese che fa parte della mia galleria di maestri. Vado a trovarlo quando voglio esercitare l'ammirazione, per dirla con Cioran, e quando voglio ricordarmi che lamentarsi serve soltanto a produrre nuovi motivi di lamento. Mazzoli è partito dal basso, faceva il maestro elementare dai salesiani, figuriamoci, e abitava in provincia. E non conosceva l’inglese. Ciò nonostante nel 1978 lanciò la Transavanguardia, l’ultimo movimento artistico italiano capace di riscuotere un successo mondiale. Sempre a Modena, nel 1981 organizzò la prima mostra personale di Basquiat (l’artista newyorchese da 110 milioni di dollari a New York venne capito solo in seguito). Nel frattempo aveva smesso di insegnare dai salesiani, ovvio, ma continuava a non conoscere l’inglese, a bere Lambrusco di Sorbara, a vivere nella stessa gucciniana “piccola città, bastardo posto” dove oggi mi invita a mangiare i tortellini in brodo. Dio benedica Emilio Mazzoli perché quando sono pessimista penso alla sua favolosa biografia e mi passa.

Di più su questi argomenti:

Vive tra Parma e Trani. Scrive sui giornali e pubblica libri: l'ultimo è "La ragazza immortale" (La nave di Teseo).