Francesco Dini, l'uomo di Repubblica alla corte di Del Vecchio

Socialista milanese, presidente della Cremonese calcio, ha mosso i primi passi a fianco di Silvio Berlusconi in Fininvest: sarà il nuovo presidente della Speed, la concessionaria di pubblicità del gruppo editoriale dell'erede Luxottica. La "passionaccia" della carta e i progetti ambiziosi per Qn

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20 MAY 26
Immagine di Francesco Dini, l'uomo di Repubblica alla corte di Del Vecchio
Adesso fa sul serio. Ha scelto Francesco Dini. Inizia l’avventura editoriale e romana di Leonardino Maria Del Vecchio, erede Luxottica. Dini, l’uomo simbolo di Repubblica, l’ombra dell’ingegnere Carlo De Benedetti finisce alla corte di Del Vecchio, il nuovo editore del Giorno e di Qn, ricevuto due giorni fa al Quirinale, da Sergio Mattarella. Dini, ex dg della Cir, ex consigliere del gruppo Gedi, vicepresidente della Fieg, attuale presidente della Cremonese calcio, fondatore della Dini-Romiti associati, una boutique di relazioni istituzionali, è il nuovo presidente della Speed, la concessionaria di pubblicità del gruppo editoriale di Del Vecchio. Dini, a breve, avrà anche il ruolo da vicepresidente di Editoriale Nazionale. Il ruolo di ad sarà ricoperto da Gabriele Benedetto, ex ad di Telepass, figlio di Giuseppe, il presidente della Fondazione Einaudi.
Chi è Dini? E’ un socialista milanese, amante della vela, che ha mosso i primi passi a fianco di Silvio Berlusconi in Fininvest e con i vicerè di quella stagione, la stagione di Dell’Utri: vale a dire Urbano Cairo, presidente di Rcs, e Riccardo Pugnalin, oggi direttore istituzionale di Autostrade. Dini ha la “passionaccia” della carta e dell’inchiostro e ha un progetto ambizioso. Insieme a Del Vecchio vuole fare di Qn un giornale che sfida le grandi testate nazionali e ha un piano di sviluppo sul digitale che prevede podcast, espansione media ed eventi. Del Vecchio ha trovato Dini, le lenti della carta e del potere.