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Nessuna revisione dell'obiettivo del 5 per cento di spesa per la difesa. La maggioranza corregge la mozione
Nel testo iniziale del documento sui riflessi economici connessi alla sicurezza energetica in discussione al Senato, all'ultimo punto, l'otto, si impegnava il governo "a mantenere un impegno realistico e credibile in ambito Nato, promuovendo una revisione degli obiettivi più ambiziosi (come il 5 per cento)". Nella revisione l'ottavo è stato cancellato. Conte attacca: "Palazzo Chigi ha richiamato il centrodestra all'ordine"
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19 MAY 26
Ultimo aggiornamento: 03:22 PM

La maggioranza di centrodestra ha presentato un testo 2 della mozione parlamentare sui riflessi economici connessi alla sicurezza energetica in discussione al Senato. Dal nuovo testo è stato espunto l'ultimo punto che aveva come prime firme quelle dei capigruppo di FdI Lega FI e Cd'I. Tra le altre cose impegnava il governo "a mantenere un impegno realistico e credibile in ambito Nato, confermando il raggiungimento del 2 per cento del Pil per la spesa per la difesa e promuovendo una revisione degli obiettivi più ambiziosi (come il 5 per cento) alla luce della situazione economica e delle priorità nazionali, includendo nel computo anche gli investimenti per la sicurezza energetica e le infrastrutture critiche, al fine di garantire una difesa collettiva efficace senza compromettere la sostenibilità dei conti pubblici".
Nella nuova versione del testo, il dispositivo che riguarda gli impegni che il Parlamento indica al governo si conclude con il punto 7. Del numero 8 non c'è più traccia. Insorgono le opposizioni. "In queste ore al Senato i gruppi di maggioranza hanno sottoscritto di rivedere l'impegno per le spese Nato al 5%. Un attimo dopo è arrivato il richiamo da Palazzo Chigi, hanno dovuto rimangiarsi questa mozione. Ma è la conferma che si trattava di spese folli e insostenibili", attacca il leader dei 5 stelle Giuseppe Conte. Mentre il capogruppo al Senato del Pd Francesco Boccia dichiara: "Vogliamo sapere cosa è successo nella maggioranza per arrivare a cambiare così la sua posizione, il governo deve chiarire".