Al via i lavori per la realizzazione del termovalorizzatore di Roma. Gualtieri: "Sarà ultra sicuro"

L'impianto sarà in grado di trattare 600mila tonnellate all'anno di rifiuti indifferenziati e non riciclabili. L prima consegna è prevista per fine 2029. "Sarà costantemente monitorato, non inquinante e dotato delle tecnologie più avanzate", dice il sindaco

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15 MAY 26
Ultimo aggiornamento: 10:45 AM
Sono partiti i lavori per la realizzazione del termovalorizzatore di Roma nell'area industriale di Santa Palomba. Ad aprire il cantiere il sindaco della Capitale, Roberto Gualtieri, e l'amministratore delegato di Acea, Fabrizio Palermo. Hanno partecipato, tra gli altri, anche l'assessora all'Agricoltura, Ambiente e Ciclo dei Rifiuti di Roma Capitale, Sabrina Alfonsi, la presidente di Acea, Barbara Marinali, e l'amministratrice delegata di RenewRome, Barbara Maccioni. L'impianto sarà in grado di trattare 600mila tonnellate all'anno di rifiuti indifferenziati e non riciclabili e la prima consegna dei rifiuti è prevista per novembre 2029. 
''Quella di oggi è una giornata storica", ha commentato il primo cittadino Gualtieri. "Con l'avvio dei lavori diamo inizio a un'opera strategica e fondamentale, attesa da molti anni: il termovalorizzatore di Santa Palomba sarà l'impianto più moderno e avanzato d'Europa, progettato per dotare Roma di un sistema impiantistico finalmente all'altezza di una grande capitale mondiale e per consentirle di chiudere in modo stabile, efficiente e sostenibile il proprio ciclo dei rifiuti", ha proseguito, sottolineando che con questo impianto "la Capitale non dipenderà più da discariche o da impianti situati altrove, in Italia e all'estero, superando definitivamente una condizione che per troppo tempo ha prodotto costi economici e ambientali inaccettabili e insostenibili. Quello che realizzeremo a Santa Palomba sarà un impianto ultra sicuro, non inquinante", ha assicurati Gualtieri. "Il livello di inquinamento che produce è comunque minore rispetto a una qualsiasi strada trafficata di Roma. Sarà costantemente monitorato, dotato delle tecnologie più avanzate oggi disponibili e costruito secondo standard ambientali ancora più rigorosi rispetto a quelli previsti dalla normativa europea, così da garantire il massimo livello di tutela ambientale. Parliamo di un impianto piccolo contrariamente a quanto dicono", ha sottolineato. Secondo il primo cittadino, dotare Roma di un "sistema moderno, autonomo ed efficiente non era più rinviabile: senza un impianto di nuova generazione, la città sarebbe stata condannata a continuare a dipendere da soluzioni fragili, costose e ambientalmente insostenibili. Una condizione che non poteva più essere accettata e che si accompagna a un altro obiettivo chiaro e già definito: l'aumento costante e progressivo della raccolta differenziata, un traguardo fissato con precisione nel Piano dei rifiuti e destinato a continuare a guidare le politiche ambientali della città'', ha concluso.