Dopo le foto tarocche gli hacker: la maledizione del sito di Minenna

Il caso delle immagini modificate si allarga ai loghi universitari usati senza autorizzazione. Poi arriva il presunto attacco hacker e la pagina web resta bloccata

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29 APR 26
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Marcello Minenna (foto Ansa)

Non c’è pace per Marcello Minenna. Da qualche settimana il sito personale dell’assessore al Bilancio della regione Calabria è chiuso per un presunto attacco hacker: “Il sito è temporaneamente offline a causa di un tentativo di accesso non autorizzato rilevato sui nostri sistemi – c’è scritto sulla pagina web marcellominenna.it sotto l’avviso “sito temporaneamente non disponibile” – Il nostro team tecnico sta effettuando verifiche di sicurezza e interventi di protezione”.
A febbraio, il Foglio ha svelato che Minenna aveva modificato con l’intelligenza artificiale alcune foto con personalità importanti che campeggiavano sul suo sito. Il tarocco più evidente era una foto con il presidente della Repubblica, scattata quando Minenna era direttore delle Dogane in quota M5s (ora è passato a Forza Italia): nella foto i volti dei protagonisti erano stati photoshoppati per togliere la mascherina, con uno effetto che mostrava Sergio Mattarella in una posa innaturale. Dopo l’articolo del Foglio si è scoperto che le foto taroccate erano molte di più, praticamente tutte quelle con personaggi famosi: Papa Francesco, Papa Leone XIV, Paolo Gentiloni... Così lassessore di Occhiuto era corso ai ripari aggiungendo un disclaimer: “Alcune immagini sono state modificate per esigenze di uniformità grafica e privacy”.
Ma un avviso del genere a fondo pagina non poteva placare le polemiche né l’imbarazzo. Così, con l’aiuto dei suoi grafici, Minenna ha prima aggiunto le foto originali a quelle false (per dimostrare che le foto vere esistevano, sebbene modificate con l‘Ia), poi ha tolto dall’homepage tutte gli scatti con i vip, infine li ha messi in una fotogallery sia nella versione originale sia in quella tarocca. Nel frattempo, qualcuno si era accorto della presenza senza autorizzazione dei loghi di tante università nazionali e internazionali sul medesimo sito. Così Minenna ha aggiunto il disclaimer: “Tali loghi restano di proprietà dei rispettivi titolari e il loro utilizzo non implica alcuna affiliazione, approvazione o endorsement da parte degli stessi”. Ma anche questo non è bastato. Diverse università, dopo aver consultato i propri uffici legali, hanno contattato Minenna per chiedere la rimozione dei simboli istituzionali usati senza autorizzazione. Così, il dirigente in aspettativa della Consob, ha cancellato tutti loghi del sito.
Tutto lavoro inutile, perché qualche giorno dopo è arrivato il “tentativo di accesso non autorizzato” che ha messo fuori uso tutto il sito. “Il nostro team tecnico sta effettuando verifiche di sicurezza e interventi di protezione – c’ è scritto –. Il sito tornerà online al più presto”. Deve essere un attacco hacker molto potente, visto che il portale è fuori uso da settimane.