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Altro che Kyiv: per l'anniversario dell'invasione russa in Ucraina Schlein va a Latina
La segretaria dem passerà la serata di domani in una delle città fondate dal Duce: l'occasione è un appuntamento elettorale per il "No" al referendum. Dell'Ucraina in agenda non c'è traccia. Conte sarà in Sicilia, a Niscemi.
Latina batte Kyiv. La segretaria del Partito democratico Elly Schlein in occasione del quarto anniversario dell'invasione russa dell'Ucraina, che ricorre domani, passerà la giornata a "Littoria" (da cogliere l'ironia). O almeno questo è l'unico suo appuntamento in programma. L'occasione è un incontro elettorale in sostegno del "No" al prossimo referendum. Dell'Ucraina, in agenda, nemmeno l'ombra. Il che non è una novità: sono mesi che l'ala riformista interna al Pd è la prima a criticare la linea del partito. A partire proprio dal mancato viaggio della segretaria nei territori colpiti dai russi: a tre anni dalla sua vittoria alle primarie, Schlein deve ancora mettere piede in Ucraina.
Una mancanza che pesa e che rischia di cozzare con la storia del partito che guida. Soprattutto se, come sembra, sarà lei a intestarsi la leadership di un campo progressista che proprio sull'Ucraina scivola e non poco. Lo ha ricordato Carlo Calenda questa mattina, parlando col Corriere della Sera proprio dall'Ucraina: "È il quarto anno che vengo e quasi sempre come unico leader politico (italiano, ndr). I segretari di opposizione non sono mai venuti".
E infatti Elly anche quest'anno sembra aver preferito restare in Italia e occuparsi di campagna elettorale. Oggi pomeriggio a margine di un evento sulla proposta di legge riguardo ai caregiver al Nazareno ha ricordato a un suo sostenitore dell'appuntamento di domani. Ma quando è stato il momento di confrontarsi coi giornalisti (e, nel nostro caso, volevamo chiederle se e quando andrà in Ucraina) ha preferito non rilasciare dichiarazioni.
La speranza è che prenda spunto dai giovani democratici: Ludovico Manzoni, il responsabile Esteri dei Gd, in una lettera a questo giornale ha rivelato che a differenza della sua leader lui domani sarà a Kyiv perché "esserci è un atto politico di vicinanza al popolo ucraino". Ma se Latina chiama, Elly risponde.
E gli altri leader del campo largo? Giuseppe Conte domani sarà in Sicilia, tra Catania e Niscemi, a fare visita alle zone devastate dall'uragano Harry. A differenza di Schlein, dal presidente del Movimento 5 Stelle non ci si aspettava certo un viaggio improvviso a Kyiv, anzi. Ed è proprio questo il problema che alcuni deputati dem sollevano in Trasatlantico, cercando forse di distogliere l'attenzione dai loro affari interni: la politica estera, specialmente il sostegno all'Ucraina, sarà un grosso problema per la coalizione progressista. Ma talmente grande da far sperare che la pace arrivi prima di un loro incarico a palazzo Chigi. Un augurio che, in fondo, ci facciamo tutti.