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Nella maggioranza
Candiani (Lega) “Il canone? Lo tagliamo in Parlamento. Dare ancora soldi alla Rai è surreale”
Il leghista rilancia la riduzione del canone (sparita della manovra) I tagli? "Credo che un riassetto nella tv pubblica sia corretto. E’ giusto mettere a fuoco, finalmente, le problematiche dell’azienda. C'è un tema relativo agli incarichi esterni"
Stefano Candiani non fa drammi: “Rilanciamo in Aula”. Quella sul canone Rai, per l’abolizione del canone, è una storica battaglia della Lega. “E la porteremo avanti”. Nella bozza della manovra tuttavia, pur essendo stata annunciata nelle scorse settimane dal ministro Giorgetti, la riduzione è sparita: si torna a pagare 90 euro, non più 70. Onorevole, che succede? “Non m stupisce che la discussione sia stata lasciata al Parlamento, tenendo conto che su questo tema ci sono sensibilità differenti, anche nella stessa maggioranza”, risponde il leghista. Parla soprattutto di Forza Italia. Candiani è però convinto che dalla settimana prossima, quando cioè si comincerà a fare sul serio in Parlamento, le richieste del Carroccio verranno accontentate. “Faremo la nostra proposta, poi voglio proprio vedere chi vuole far pagare di più gli italiani”.
E’ una questione che si inserisce all’interno di una legge di Bilancio che punta a contenere gli esborsi di Viale Mazzini. Nessun incremento nel 2025 per i costi di personale e consulenze, e poi un taglio progressivo – rispetto alla spesa del triennio 2021-2023 – per gli anni 2026 e 2027. “Credo che un riassetto nella tv pubblica, anche in seguito all’insediamento del nuovo cda, sia corretto. E’ giusto mettere a fuoco, finalmente, le problematiche dell’azienda”, dice Candiani. “Esiste sia un tema di incarichi esterni, che di personale interno, tante professionalità che non vengono utilizzate come dovrebbero”. Così fioriscono appalti, regali e trasmissioni di dubbio gusto. “Quel che trovo abbastanza surreale è che qualcuno, come il Pd, ma ce ne sono pure tra i nostri alleati, voglia continuare a garantire un efflusso di denaro verso la Rai nonostante le inefficienze che sono chiarissime”.
Per la Lega, d’altra parte, non sarebbe un tabù nemmeno parlare di privatizzazione. Nel frattempo resta la proposta di legge, presentata dallo stesso Candiani a luglio, per abolire una volte per tutte il canone. “E’ un testo serio, non siamo mica grillini. Le legge prevede un aumento dell’entrate aumentando la pubblicità, si può fare”. I primi a opporsi sono stati i vostri alleati di Forza Italia. “E si capisce bene perché”.