Draghi e i traguardi del Pnrr: "L'attuazione è stata più rapida del previsto. Ora tocca al prossimo governo"

Il premier uscente ha annunciato che sono già stati conseguiti 21 dei 55 obiettivi del 2022 e ha chiesto di proseguire così per mantenere la credibilità verso i cittadini e verso i partner stranieri. Meloni: "Ereditiamo situazione difficile. Ci verranno attribuiti ritardi che non dipendono da noi"
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5 OCT 22
Ultimo aggiornamento: 03:51 PM
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Foto di Filippo Attili, via LaPresse&nbsp;<br />

"Nel primo semestre del 2022, l'Italia ha raggiunto ancora una volta tutti gli obiettivi del Pnrr. L'Italia potrà ricevere altri 21 miliardi di euro, dopo i 45,9 miliardi degli scorsi mesi. Non ci sono ritardi nell'attuazione del piano; se ce ne fossero, la Commissione non verserebbe soldi". Il discorso del presidente del Consiglio uscente Mario Draghi alla cabina di regia sul Piano di ripresa e resilienza riunita oggi ha riguardato da un lato il bilancio dell'operato del suo governo e dall'altro le aspettative e le responsabilità del prossimo.
Sul secondo semestre di quest'anno i lavori procedono più veloce del previsto, ha sottolineato il premier, anche a causa delle recenti elezioni del 25 settembre che "hanno richiesto uno sforzo supplementare". "Ad oggi" ha annunciato "sono già stati conseguiti 21 dei 55 traguardi previsti per la fine dell'anno". È necessario che il prossimo esecutivo, che sarà, com'è probabile, a guida Fratelli d'Italia e presieduto da Giorgia Meloni, abbia tutti gli strumenti per proseguire con l'attuazione del Pnrr, quest'ultima necessaria "per la nostra credibilità verso i cittadini e i partner internazionali".
Mario Draghi ha offerto anche delle direttive su quello che è essenziale per la reputazione del paese: "Dimostrare che le risorse siano spese correttamente e che riforme e investimenti siano portati a termine". Ma anche sulle sfide dei prossimi mesi: "Il piano RePowerEu destinato ad assicurare l'autonomia energetica dalla Russia". Ha poi aggiunto, passando il testimone: "Spetta al prossimo continuare il lavoro di attuazione e sono certo che sarà svolto con la stessa forza ed efficacia".
Dall'esecutivo nazionale di Fratelli d'Italia arriva un commento della premier in pectore Giorgia Meloni proprio sul piano: "Ereditiamo una situazione difficile: i ritardi del Pnrr sono evidenti e difficili da recuperare e siamo consapevoli che sarà una mancanza che non dipende da noi, ma che a noi verrà attribuita anche da chi l'ha determinata".