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Tutte le pizze di Luigi Di Maio
Il ministro ex grillino alla trattoria Nennella di Napoli si fa mulinare in aria come una pizza gigante. Del resto è quello il suo piatto preferito. Politicamente, si intende. Fenomenologia della "Margherita di propaganda"
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22 SEP 22
Tutto è iniziato nel 2015, quando Di Maio era ancora nel M5s e serviva pizze da "Sorbillo" con il gotha del partito per sostenere la corsa di Valeria Ciarambino in Campania. Sempre nel 2015 e sempre accanto all'allora candidata presidente reggeva una Margherita per lottare contro Mc Donald's (e Matteo Renzi). La multinazionale americana degli hamburger era sponsor di Expo, ma secondo i grillini ridicolizzava "il fiore all’occhiello e il simbolo della gastronomia italiana".
Fast forward: Di Maio ce lo ritroviamo a Pechino coi pizzaioli napoletani nel 2018 e nel 2019 a stendere di persona la pasta nella Grande Mela, in favore di telecamera. "Ottima manualità, ha un futuro", ebbe a dire il responsabile di "Sorbillo" a New York, non si sa quanto cosciente dell'implicito sfottò. La pizza è la sua tavola rotonda. Foto di rito da "Michele" a Napoli, a tavola con Conte e il candidato sindaco Gaetano Manfredi. Foto rubata in una pizzeria romana insieme al leghista Giorgetti ,nel novembre dell'anno scorso.
Il ministro della diplomazia usa le pizze per muovere o sopire guerre: nel 2018, in "risposta" a quanto detto dall'allora commissario europeo al Bilancio riguardo ai mercati e al voto degli italiani, ne mostrò una su Instagram: "Questa Oettinger se la sogna!". Nel marzo 2020, smozzicando e sbrodolando pummarola, fece invece la pace con l'ambasciatore francese. Non servono cene di gala. Basta una pizza e niente chiu'.
Nato nelle terre di Virgilio in un afoso settembre del 1987, cerca refrigerio in quelle di Enea. Al Foglio dal 2016. Su Twitter è @e_cicchetti
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