(elaborazione grafica del Foglio)

L'intervista

Il fratello dell'ex ministra Trenta: "Io candidato? Il M5s è una grande famiglia"

Simone Canettieri

Parla Paolo Trenta, in corsa alle Parlamentarie grilline: "Mia sorella mi ha dato una mano pubblicando la notizia su Facebook, ma nessuno scandalo: noi grillini siamo una comunità"

"Le critiche sui parenti a 5 Stelle? Non sono una notizia. Nel Movimento c'è sempre stato un vincolo di parentela, siamo stati sempre una grande famiglia. E' facile dunque che ci siano state candidature di persone imparentate fra di loro. Le prime tornate, lo ricordo bene, furono piene di mariti e mogli, fratelli e sorelle". 

Proprio come lei Paolo Trenta, 50 anni e fratello minore di Elisabetta, ministro della Difesa in quota M5s nel governo Conte I. 

"Da nove anni sono consigliere comunale a Velletri, entrai nel 2008 negli Amici di Beppe Grillo. Sono stato sempre un militante, faccio parte della base, vengo dal basso". 

Sua sorella le ha dato una mano per farle prendere voti alle Parlamentarie, lo confessi. 

"Mi ha aiutato come aiuta una sorella. Ha pubblicato sul suo profilo Facebook la notizia della mia candidatura". 

Però corrono per diventare parlamentari M5s il marito della ministra Dadone, il fratello di Stefano Buffagni, lei... Insomma Movimento 5 parenti, il solito familismo?

"Non è una notizia, lo ripeto. Rivendico la mia storia".

Ma sua sorella è uscita in polemica dal Movimento. E ha fondato addirittura un altro partito. 

 "Elisabetta ha fondato "Nuovi orizzonti per l'Italia", sta cercando di costruire una struttura partitica piano piano, purtroppo per lei non è riuscita a presentarsi alle elezioni per il problema della raccolta delle firme. Ma tiene sempre a cuore i principi del Movimento".

Cioè?

"La ispirano". 

Lei si candida nel Lazio, sarà durissima diventare parlamentare con i sondaggi che girano. 

"Ho bene a mente la situazione: punto a essere capolista, l'unico modo per entrare in Parlamento. Vediamo".

E' in ansia?

"Un po' sì".

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  • Simone Canettieri
  • Viterbese, 1982. Al Foglio da settembre 2020 come caposervizio. Otto anni al Messaggero (in cronaca e al politico). Prima ancora in Emilia Romagna come corrispondente (fra nascita del M5s e terremoto), a Firenze come redattore del Nuovo Corriere (alle prese tutte le mattine con cronaca nera e giudiziaria). Ha iniziato a Viterbo a 19 anni con il pattinaggio e il calcio minore, poi a 26 anni ha strappato la prima assunzione. Ha scritto per Oggi, Linkiesta, inserti di viaggi e gastronomia. Ha collaborato con RadioRai, ma anche con emittenti televisive e radiofoniche locali che non  pagavano mai. Premio Agnes 2020 per la carta stampata in Italia.