festa dell'ottimismo

Speranza: "Sulla variante Omicron massima attenzione. Stiamo accelerando con le terze dosi"

Il ministro della Salute alla festa fogliante. "Le misure sanitarie messe in campo stanno avendo un impatto positivo sulle vaccinazioni. Non sono all'ordine del giorno nuove restrizioni"

Redazione

"La variante Omicron è un'ulteriore sfida per tutti i paesi del mondo. Dobbiamo mantenere il massimo livello di attenzione e di cautela". Esordisce così il ministro della Salute, Roberto Speranza, alla quinta Festa dell'ottimismo. Intervistato da Luciano Capone, Speranza commenta la nuova variante arrivata dal Sudafrica: "Dobbiamo ancora capirne l'impatto reale, siamo già al lavoro anche grazie alla collaborazione del ministro della salute sudafricano e dell'Oms. Alcune analisi su questa variante segnalano che le 32 mutazioni della proteina spike possono rappresentare un rischio importante, avremo bisogno di approfondire. Mentre gli scienziati continuano a studiare la variante, noi continuiamo il nostro lavoro, a partire dalla campagna vaccinale".

Il lavoro del governo ha portato all'implementazione del super green pass, una misura che, insieme alle vaccinazioni, punta alla messa in sicurezza del paese. "I numeri delle ultime ore sono confortanti - commenta il ministro - siamo arrivati a 284mila richiami nella giornata di venerdì, il più alto in assoluto in relazione alle terze dosi, e spero che dalla prossima settimana, con l'apertura delle prenotazioni per tutti a partire dal 1 dicembre, ci sarà una crescita significativa. È interessante anche il dato delle prime dosi, ne abbiamo somministrate circa 28500 nella giornata di venerdì. La scorsa settimana la media era più bassa: circa 18-19mila al giorno. Questo è indice che le misure che abbiamo messo in campo hanno avuto un impatto positivo. Riguardo le misure, continueremo questo percorso di gradualità per contrastare il virus in questa fase delicata". E sul prolungamento del super green pass, la cui scadenza è oggi fissata al 15 gennaio: "Non sono quindi all'ordine del giorno ulteriori provvedimenti". 

Il Regno Unito, nonostante l'emergenza, ha approntato una strategia efficiente sulle terze dosi. C'è qualcosa da imparare anche da loro? "Credo che le nostre scelte siano state ponderate con grande attenzione", risponde Speranza. "Nelle prime settimane, abbiamo scelto di privilegiare le categorie più esposte, e i dati che abbiamo a disposizione ci dicono che il decadimento del livello di protezione in quelle fasce è molto rapido. Ora ci stiamo concentrando sulle altre fasce di popolazione, credo sia stato giusto tutelare prima chi ha rischi maggiori di finire in terapia intensiva o di avere complicazioni fatali. Il Regno Unito, inoltre, sta riconsiderando molte scelte: per esempio ritorneranno le chiusure. Noi, a fronte dei tanti decessi della prima fase dell'epidemia, abbiamo scelto di essere più prudenti".

Sul coordinamento europeo della risposta alle emergenze sanitarie, Speranza non ha dubbi: "Credo sia importante che ci sia stato un salto di qualità nella risposta europea nel fronteggiare questa crisi. Ricordo i giorni della variante delta, della variante indiana, in cui i paesi si muovevano molto autonomamente. Ieri, invece, c'è stata per la prima volta una scelta condivisa da parte di tutti i ministri europei. Il Covid ci insegna che le politiche della salute non possono essere considerate solo su base nazionale. Credo che Ursula Von Der Leyen abbia colto nel segno quando ha lanciato l'idea del coordinamento europeo sulla salute: dovremo lavorare molto su questo tema nelle prossime settimane". In chiusura, una battuta sulla corsa al Quirinale: "La partita vera si aprirà a gennaio. La Costituzione ci indica che dobbiamo individuare una figura che garantisca l'unità nazionale nel campo politico più largo possibile. Questa è la strada da seguire: la discussione politica fornirà elementi concreti".