Radio Radio chiede a Michetti di arrendersi per il ballottaggio: "Enrico, getta la spugna"

Simone Canettieri

È l'emittente che lo ha lanciato, molto seguita nella galassia No Vax. Il patron della radio, Ilario Di Giovambattista, denuncia il complotto contro il candidato del centrodestra al Campidoglio e lo esorta a desistere: "Enrico lascia stare: Roma è cosa loro"

"Enrico lascia stare: Roma è cosa loro. Fanno di tutto per attaccarti. Lascia stare". Dai microfoni di Radio Radio, l'emittente romano che ha lanciato Enrico Michetti, questa mattina è partito l'appello alla resa. A lanciarlo Ilario Di Giovambattista, patron di Radio Radio e da sempre sponsor del candidato di centrodestra. Durante la trasmissione Accarezzami l'anima, uno spazio mattutino che prima era occupato da Michetti, Di Giovambattista si è rivolto a Michetti. Gli ha consigliato di gettare subito la spugna. Perché tutto complotta contro il tribuno.

A partire dai giornali, che lo attaccherebbero in modo strumentale com'è avvenuto nel caso del Manifesto, il quotidiano che ha recuperato delle dichiarazioni del febbraio 2020 in cui Michetti, parlando proprio ai microfoni di Radio Radio, sminuiva la Shoah dicendo che se dell'olocausto si parla così tanto rispetto ad altri massacri è perché gli ebrei erano gli unici "a possedere banche e ad appartenere a lobby capaci di decidere i destini del pianeta".

Da ultimo, poi, la manifestazione di sabato dei No vax. Anche in questo caso, dice il padrone di casa di Radio Radio, "Michetti sarà l'unico a rimetterci da questa cosa". Di Giovambattista aveva definito la manifestazione di sabato un evento di persone che cercano la libertà. Poi è andata come sappiamo. 

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  • Simone Canettieri
  • Viterbese, 1982. Al Foglio da settembre 2020 come caposervizio. Otto anni al Messaggero (in cronaca e al politico). Prima ancora in Emilia Romagna come corrispondente (fra nascita del M5s e terremoto), a Firenze come redattore del Nuovo Corriere (alle prese tutte le mattine con cronaca nera e giudiziaria). Ha iniziato a Viterbo a 19 anni con il pattinaggio e il calcio minore, poi a 26 anni ha strappato la prima assunzione. Ha scritto per Oggi, Linkiesta, inserti di viaggi e gastronomia. Ha collaborato con RadioRai, ma anche con emittenti televisive e radiofoniche locali che non  pagavano mai. Premio Agnes 2020 per la carta stampata in Italia.