Il caso

La mossa anti-Giorgetti di Salvini-Meloni-Tajani: insieme per Bernardo e Michetti

Le uscite del ministro dello Sviluppo Economico hanno lasciato il segno: ecco la risposta

Simone Canettieri

I leader di Lega, Fratelli d'Italia e Forza Italia rilanciano l'immagine di un centrodestra unito. Giovedì conferenza stampa con il candidato di Milano, venerdì con quello di Roma

Smentire Giancarlo Giorgetti. Far vedere che a Roma e Milano tutto può succedere. Dimostrare in maniera plastica che il centrodestra è unito e lotta insieme per vincere le comunali. Matteo Salvini, Giorgia Meloni e Antonio Tajani saranno insieme per due conferenze stampa al fianco dei candidati.

Giovedì a Milano con Luca Bernardo, venerdì con Enrico Michetti. Non saranno comizi, ma eventi aperti alle domande dei giornalisti

Si parlerà delle città al voto, certo. Ma anche e soprattutto delle vicende politiche che stanno scuotendo la Lega.

L'iniziativa parte dall'asse Meloni-Salvini, entrambi irritati con Giancarlo Giorgetti per il suo endorsement a Carlo Calenda e per la previsione netta sulla sfida per Palazzo Marino.

Anche dalle parti di Forza Italia, che specie nella Capitale fatica non poco a guadagnare consensi, c'è tensione per l'immagine della coalizione offerta finora. Da qui l'idea: facciamoci vedere insieme, tutti e tre, più uniti che mai. Con tanti saluti, dicono da Via Bellerio, alle uscite di Giancarlo Giorgetti. 

  • Simone Canettieri
  • Viterbese, 1982. Al Foglio da settembre 2020 come caposervizio. Otto anni al Messaggero (in cronaca e al politico). Prima ancora in Emilia Romagna come corrispondente (fra nascita del M5s e terremoto), a Firenze come redattore del Nuovo Corriere (alle prese tutte le mattine con cronaca nera e giudiziaria). Ha iniziato a Viterbo a 19 anni con il pattinaggio e il calcio minore, poi a 26 anni ha strappato la prima assunzione. Ha scritto per Oggi, Linkiesta, inserti di viaggi e gastronomia. Ha collaborato con RadioRai, ma anche con emittenti televisive e radiofoniche locali che non  pagavano mai. Premio Agnes 2020 per la carta stampata in Italia.