Pro memoria per Di Maio sugli insulti ai giornalisti

Enrico Cicchetti

"Minacce intollerabili", dicono i grillini, ora che la furia No vax si scatena contro di loro oltre che contro i cronisti. Eppure una volta a urlare "giornalisti terroristi" erano proprio i militanti del M5s E Grillo diceva: "Un giorno faremo i conti"

"Giornalisti picchiati, attivisti del M5s aggrediti ai gazebo, ora persino minacce di morte a Di Maio. La degenerazione nel mondo dei No vax e No green pass va fermata", scrive su Twitter il deputato grillino Manlio Di Stefano. E il ministro degli Esteri Di Maio su Facebook dice che "le minacce di questi giorni a giornalisti, medici, cittadini non sono tollerabili". Negli scorsi giorni, infatti, l'asticella della violenza no vax si è alzata, con aggressioni fisiche e insulti ai cronisti che stanno seguendo sul campo le manifestazioni contro i vaccini e le certificazioni sanitarie. Sabato a Roma la giornalista di RaiNews 24 Antonella Alba è stata strattonata e minacciata da una giovane partecipante al corteo dei “No Green Pass”, al grido di "giornalista terrorista, ti spacchiamo la testa". Francesco Giovannetti de La Repubblica è stato preso a pugni in faccia da un altro manifestante.

 

Sul gruppo Telegram "Basta Dittatura!", molti complottisti arrabbiati hanno attaccato anche il ministro Di Maio: "Ti vedremo presto anche a te con il cappio al collo", "Un altro infame da giustiziare", "È necessario il piombo". 

Ma quale piombo? Al massimo un po' di fosforo, che aiuti i grillini a ricordare i bei tempi in cui a scagliarsi contro i giornalisti erano proprio loro.  

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  • Nato nelle terre di Virgilio in un afoso settembre del 1987, cerca refrigerio in quelle di Enea. Al Foglio dal 2016