L'indiscreto

Di Maio e il valzer degli ambasciatori: Cardi capo di gabinetto, Ferrara agli Affari politici

In Consiglio dei ministri le nomine del grillino

Simone Canettieri

Le mosse del ministro degli Esteri dopo l'addio della Belloni andata a dirigere i Servizi segreti 

Ancora nomine alla Farnesina. L’ambasciatore Sebastiano Cardi - il numero numero 2 degli ambasciatori dopo Terracciano per anzianità - sarà il prossimo capo di gabinetto del ministero degli Esteri. Così ha scelto  Luigi Di Maio.

Cardi lascia la direzione più importante del ministero, quella degli Affari politici, che si occupa dei dossier più  rilevanti del governo, a partire da quello libico. 

Prenderà il suo posto alla direzione l’ambasciatore Pasquale Ferrara, che Di Maio aveva nominato di recente inviato speciale del ministero in Libia dove invece andrà Nicola Orlando, attuale ambasciatore in Kosovo.
  
È stato formalizzato tutto ieri sera e informalmente oggi Di Maio informerà il Cdm in particolare della nomina del nuovo inviato in Libia, Orlando. 

A tirare le fila sarà il nuovo segretario generale Ettore Sequi, da sempre vicinissimo a Elisabetta Belloni, nuovo capo della Dis. I grillini più vicini a Di Maio sono in un brodo di giuggiole: "Con Moavero la Farnesina era scomparsa, adesso siamo centrali su tutti i dossier"

 

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  • Simone Canettieri
  • Viterbese, 1982. Al Foglio da settembre 2020 come caposervizio. Otto anni al Messaggero, prima ancora Parma, Firenze e Viterbo, dove iniziò a 19 anni con un pezzo sul pattinaggio artistico. Ama i giornali, e soprattutto le notizie. Molto meno le bio. Premio Agnes 2020 per la carta stampata in Italia.