La crisi

Salvini, Meloni e Tajani da Mattarella: "Parlamento non in grado di lavorare"

Nella nota congiunta chiedono il voto subito e si appellano alla saggezza di Mattarella

Simone Canettieri

Dopo Conte, anche i leader  di Lega, Fdi e Fi salgono al Colle. E parlano a nome dell'intero centrodestra (dunque anche dell'Udc)

Dopo la salita al Colle di ieri del premier Giuseppe Conte, oggi è toccato ai leader del centrodestra ad andare dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella per confrontarsi sulla crisi politica. Nella nota unitaria si legge che "Matteo Salvini, Giorgia Meloni e Antonio Tajani hanno manifestato al Presidente della Repubblica - a nome dell’intero centrodestra - la grande preoccupazione per la condizione dell’Italia: mentre emergenza sanitaria ed economica si abbattono su famiglie e imprese, il voto di martedì ha certificato l’inconsistenza della maggioranza. È convinzione del centrodestra che con questo Parlamento sia impossibile lavorare.  Il centrodestra ha ribadito al Presidente la fiducia nella sua  saggezza".

Come si legge questa nota? Innanzitutto va capito l'inciso: "a nome dell'intero centrodestra". Che significa anche per conto dell'Udc travolto dall'indagine che ha coinvolto il segretario dimissionario Lorenzo Cesa.

E poi, secondo aspetto: Tajani, Meloni e Salvini almeno a parole, ma con sfumature e convinzioni assai diverse, dicono che "con questo Parlamento è impossibile lavorare". Dunque per loro c'è solo l'opzione del voto. 

 

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  • Simone Canettieri
  • Viterbese, 1982. Al Foglio da settembre 2020 come caposervizio. Otto anni al Messaggero, prima ancora Parma, Firenze e Viterbo, dove iniziò a 19 anni con un pezzo sul pattinaggio artistico. Ama i giornali, e soprattutto le notizie. Molto meno le bio. Premio Agnes 2020 per la carta stampata in Italia.