Stefano Lo Russo si candida alle primarie a Torino
Profilo riformista, da sempre avversario di Chiara Appendino e ostile all'alleanza fra Pd e Cinque stelle
di
16 OCT 20
Ultimo aggiornamento: 12:06 PM

Stefano Lo Russo, capogruppo del Pd a Torino, si candida alle primarie per scegliere il prossimo candidato sindaco. L’annuncio sarà dato questa mattina alle 11 e 30 in una conferenza stampa, dove l’ex assessore della giunta Fassino presenterà la sua piattaforma.
Lo Russo in questi anni è stato uno dei più accesi avversari di Chiara Appendino, che questa settimana ha annunciato il suo ritiro dalle scene torinesi, fermandosi al primo mandato, e un avversario dell’alleanza fra Pd e M5s. Profilo riformista, vicino al sindaco di Milano Beppe Sala e simpatizzante di Carlo Calenda, Lo Russo insegna al Politecnico di Torino.
Se alla fine si candidasse anche il rettore Guido Saracco, ancora non si sa in quale veste, sarebbe dunque una sfida fra professori universitari.
Nei giorni scorsi il Pd piemontese ha dato il via libera alle primarie, aprendo anche alla possibilità di candidature civiche, come si capisce leggendo il comma 1 dell’articolo 4 del regolamento: “Possono essere candidati alle primarie del Partito Democratico per la carica di Sindaco e Presidente di Regione i cittadini in possesso dei requisiti di legge che li rendano eleggibili a tali cariche, la cui candidatura non sia in contrasto con il Codice etico del PD e che abbiano sottoscritto, oltre al presente Regolamento, il Codice etico e lo Statuto nazionale del Partito Democratico”.
Update
Lo Russo ha ufficializzato la candidatura e lanciato la sua piattaforma, "Torino 2031, la città a misura di futuro". Di che cosa si tratta? ”E' un documento che prova a coniugare il presente con il futuro in cui ho raccolto e messo a sistema le mie visioni sulle grandi questioni della Città. Idee e chiavi di lettura che derivano certamente dalla mia storia professionale, dalla mia esperienza amministrativa in Comune ma anche da quello che ho raccolto in tutti questi anni tra le persone e le realtà sociali ed economiche che ho incontrato", spiega Lo Russo.
"Sei sono le priorità sulle quali costruire la visione di Torino 2031 e sulle quali prendono corpo le azioni di programma: Salute, Lavoro e sviluppo, Sicurezza, Lotta alle diseguaglianze, Cultura e Turismo, Ambiente e spazio urbano. È su questi grandi temi che gli assi di intervento politico-amministrativi devono agire in modo cooperativo per trovare la strada necessaria al rilancio di Torino. L’impresa, la trasformazione fisica ed infrastrutturale, la cultura, la dimensione internazionale, il turismo, l’Università, l’innovazione e la ricerca, le politiche sociali. Tre sono i grandi nodi di fondo da affrontare per sviluppare le iniziative: le risorse economiche, le competenze amministrative, la macchina comunale. Due infine gli orizzonti di riferimento dentro cui operare: quello nazionale, in cui una Torino forte di visione, concretezza e capacità realizzativa si possa offrire come parte della soluzione dei problemi del Paese e quello europeo attraverso lo sviluppo di progettualità e percorsi che rientrano nel grande piano per la ripresa Next Generation EU e che permettano alla Città di tornare a giocare un ruolo distintivo e protagonista anche a livello internazionale".
In queste settimane il centrosinistra sta discutendo e si sta interrogando su come arrivare preparato all’appuntamento delle elezioni amministrative della primavera 2021 che si svolgeranno a Torino: "Il percorso individuato mi convince: le primarie della coalizione di centrosinistra per l’individuazione del candidato Sindaco possono essere davvero non solo un momento di selezione ma un’importante azione di mobilitazione e discussione sulla Città. In questo quadro ho riflettuto in modo approfondito e ho ragionato con molte persone su cosa fosse opportuno fare e come dare un mio personale contributo", dice Lo Russo.