Referendum

Sardine in piazza per il No. L'amore con il Pd è già finito

Giulio Seminara

Santori e soci per la prima volta dall'altro lato della barricata rispetto a Zingaretti 

Le sardine stanno tornando, anche se la sinistra stavolta sembra distratta. Domenica pomeriggio il movimento politico manifesterà in piazza Santi Apostoli a Roma contro la riduzione dei parlamentari contemplata nel referendum costituzionale del 20-21 settembre. “Così No” è l'esplicativo titolo della manifestazione. La piazza del centro di Roma scelta dai giovani attivisti, già casa delle manifestazioni uliviste e dei festeggiamenti di Romano Prodi, sarà condivisa da Anpi, Arci e altre sigle, ma non dal Partito Democratico. Infatti la vera notizia è che le sardine si sono distanziate dal Pd, schieratosi -non senza qualche mugugno- sul Sì al referendum.

 

 

Sul numero dei parlamentari va in scena non proprio una scissione ma certamente una piccola lite a sinistra. Una presa di distanze. Forse l'inizio di una ostentata differenza che potrebbe diventare presto rivalità: il classico nemico a sinistra, già visto e rivisto.  Da una parte Nicola Zingaretti che promette “riformismo”, dall'altra Mattia Santori che urla “oligarchia”. 

Chissà se anche i democratici dissidenti pro No Gianni Cuperlo, Matteo Orfini e Laura Boldrini passeranno a Piazza Santi Apostoli. Intanto le sardine, già piranha contro quel Matteo Salvini che provava a conquistare l'Emilia ma ultimamente più simili ai plancton, provano a riguadagnare la scena, lanciando un guanto di sfida al Pd, da sinistra. Dopo l'iniziale boom, in piazza e in televisione, il movimento politico nato a Bologna lo scorso inverno “contro sovranismo, populismo e razzismo” è andato in crisi, tra gaffe tv dei suoi leader, tensioni interne e mancanze d'idee. Ora il tentativo di rilancio, contro l'approvazione di una proposta che secondo il frontman Mattia Santori danneggerebbe “la qualità della nostra democrazia”, anche perché pensato da chi “al Parlamento preferisce altre sedi, come la piattaforma Rousseau e la spiaggia del Papeete”. Quindi uno scontro con il Movimento 5 stelle e la Lega. Ma anche con il Partito Democratico. Per una discesa in piazza che sa di emancipazione post-adolescenziale, svolta identitaria ma pure di sfida. Di sicuro le sardine sono uscite dalla scatola del Pd.

Di più su questi argomenti: