Andrea's Version

La verità sulle occhiaie di Bin Laden

Andrea Marcenaro

Oltre 470 mila film porno nel suo rifugio. E' l'ultima delle rivelazioni sul leader di Al Qaeda. E la Cia pensa che ...

Dice che Bin Laden tenesse in casa 470 mila film porno i quali, insomma, fosse attendibile la cifra, spiegherebbero meglio quelle sue occhiaie non proprio leggere. Solo che, come informa National Geographic nel documentario previsto in onda domani sera, vigilia dell’11 settembre, sussiste un dubbio: Osama non ne avrebbe fato l’uso infame che ne avremmo fatto diciamo pure un me, o un professor Galli della Loggia, ma suppongo perfino uno Zagrebelsky. No no.

 

Si adombra infatti il sospetto, questo lo adombra la Cia, che il capo di al Qaida avesse usato le luci rosse non tanto per il corpo, quanto per la mente. Quel diavoletto. Che se ne fosse servito, cioè, per mandare messaggi criptati ai suoi ragazzi dell’11, sicuro che mai nessuno se lo sarebbe aspettato. Tesi suggestiva, riuscendo a dimostrare il come. E nonostante ciò, non aspettarselo per non aspettarselo, non gli tornava meglio tener da parte 470 mila super-urì e utilizzare invece quel mezzo milione di eccitanti riflessioni vergate già allora da Roberto Saviano?

  • Andrea Marcenaro
  • E' nato a Genova il 18 luglio 1947. E’ giornalista di Panorama, collabora con Il Foglio. Suo papà era di sinistra, sua mamma di sinistra, suo fratello è di sinistra, sua moglie è di sinistra, suo figlio è di sinistra, sua nuora è di sinistra, i suoi consuoceri sono di sinistra, i cognati tutti di sinistra, di sinistra anche la ex cognata. Qualcosa doveva pur fare. Punta sulla nipotina, per ora in casa gli ripetono di continuo che ha torto. Aggiungono, ogni tanto, che è pure prepotente. Il prepotente desiderava tanto un cane. Ha avuto due gatti.