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Il processo che manca a Salvini

Malcontento al nord, alleati coltelli, irrilevanza del progetto. Un centrodestra senza direzione può essere una buona notizia per il governo ma è una pessima notizia per il paese. Quanto può durare nella Lega il silenzio degli incoscienti?

Claudio Cerasa

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cerasa@ilfoglio.it

9 Luglio 2020 alle 06:19

Il processo che manca a Salvini

Matteo Salvini (foto LaPresse)

Roberto Maroni lo dice sottovoce ma lo dice in modo chiaro e centra un problema importante che riguarda il principale partito d’opposizione, ovvero la Lega: “Per essere il partito degli imprenditori non bisogna dimenticare di rappresentare il partito del pil al nord”. Maroni si pone la domanda ragionando non da uomo politico ma prima di tutto da uomo di affari (oggi è membro del cda del primo gruppo ospedaliero privato d’Italia: il gruppo San Donato) e l’impressione maturata dall’ex leader...

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Claudio Cerasa

Claudio Cerasa

Nasce a Palermo nel 1982, vive a Roma da parecchio tempo, lavora al Foglio dal 2005 e da gennaio 2015 è direttore. Ha scritto qualche libro (“Le catene della sinistra”, con Rizzoli, “Io non posso tacere”, con Einaudi, “Tra l’asino e il cane. Conversazione sull’Italia”, con Rizzoli, “La Presa di Roma”, con Rizzoli, e "Ho visto l'uomo nero", con Castelvecchi), è su Twitter. E’ interista, ma soprattutto palermitano. Va pazzo per i Green Day, gli Strokes, i Killers, i tortini al cioccolato e le ostriche ghiacciate. Due figli.

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Commenti all'articolo

  • kriszt49

    09 Luglio 2020 - 18:51

    Salvini, una parola definitiva sull’euro, sull’Europa non può e non vuole dire essendo lui un antieuropeista convinto. Per questo motivo penso, che le prossime elezioni politiche saranno un vero e proprio referendum sull’Europa. Esiste una concreta possibilità che se il leader della Lega e capo del centrodestra vincesse le elezioni, prima o poi metterebbe in atto il progetto dell’Italexit con i suoi compagni Borghi e Bagnai. Bisogna tenere ben presente quest’eventualità nella campagna elettorale quando sarà. Siccome gli italiani non sono fessi, credo che con l’uscita dalla moneta unica non abbiano nessuna voglia di mettere in pericolo l’ingente ricchezza privata che possiedono. kriszt49

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  • lupimor@gmail.com

    lupimor

    09 Luglio 2020 - 16:26

    Al direttore - Il Parlamento è sovrano. Il Parlamento esprime la maggioranza di governo. La maggioranza, qualsiasi legge elettorale si possa escogitare non può che essere di coalizione tra forze politiche cementate dai propri settoriali interessi. Gli stessi vanificano i concetti di bene comune e di interesse generale. Si determina un andazzo di compromessi variabili, contingenti e di tira e molla che sono il contrario del "governare". Gli attuali numeri parlamentari rendono ogni possibile coalizione condizionata dai 5S. I cui numeri sono la risultante dei Vaffa, del suo antisistema, del suo anti europeismo, del suo giustizialismo, della sua ossessione del privato che coincide con la corruzione. Fisse ideologiche, populiste, demagogiche. Nuove elezioni politiche potranno togliere l'autou ai 5S, ma il "governare" sarà sempre un continuo compromesso tra le forze di qualsiasi coalizione di maggioranza. Il parlamentarismo impedisce, blocca le riforme strutturali. Non è così?

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  • sara.romoli74

    09 Luglio 2020 - 16:17

    Quanto si può tirare a campare parlando solo si immigrazione e facendo i selfie con o senza la mascherina? A Salvini o alla Lega mi piacerebbe chiedere come mai in Emilia Romagna a chiedere l'autonomia non è il loro partito ma Bonaccini.

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  • Yogurt

    09 Luglio 2020 - 15:56

    "Per essere il partito degli imprenditori..dimenticare di essere il partito del PIL al Nord",buon per Maroni che non parla da politico ma come membro del cda di una azienda(grande o media ha poca importanza). Per tanto il partito del "PIL a Nord" ammesso che possa esistere e io non lo credo, sarebbe ben poca cosa per aspirare a governare l'Italia (si noti bene, per nessun partito) e allora i casi sono due: o Maroni è ancora immerso nel suo passato politico e quindi obsoleto nella visione "Nord";oppure parla esclusivamente come manager di azienda privata a"Nord".In questa disamina Salvini non c'entra nulla nel senso che qualsiasi partito italiano che voglia governare non può avere ne sentire"l'esclusiva geografica"(i 4 punti cardinali ?)pena"The Ghetto"(E.Presley) e non dimentichiamoci la figura da partito del ghetto ovvero "il partito della costola di sinistra" nel cinguettare del duo Bossi-D' Alema: e basta col passato,mi chiedo ma qualcuno ha capito in che condizioni siamo oggi? .

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