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"Lo stato è più forte del caporalato". Le lacrime di Bellanova per una giusta battaglia

"Accanto a questo atto coraggioso serve anche un atto di fiducia: degli investitori verso l'Italia e dello stato verso i cittadini", dice Claudio Cerasa a Tg2 Post

14 Maggio 2020 alle 10:49

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Il ministro per le Politiche agricole,Teresa Bellanova, durante la conferenza stampa per il varo dell'attesissimo decreto Rilancio, si è commossa illustrando la norma da lei fortemente voluta sulla regolarizzazione dei migranti. "Se penso alla mia storia, alla mia vita - ha detto -, questo è per me un risultato straordinario. Sono state giornate lunghe, faticose ed emotivamente impegnative. Da oggi gli invisibili saranno meno invisibili. Lo stato è più forte del caporalato".

  

 

"Le lacrime del ministro Bellanova commuovono perché è una battaglia giusta, né di destra né di sinistra", dice il direttore del Foglio, Claudio Cerasa. "Lo dico con orgoglio: Bellanova ha fatto proprio una battaglia lanciata dal Foglio ad aprile. Quella di regolarizzare esercito di 600 mila invisibili che sfugge a qualunque prescrizione sanitaria, che non ha accesso agli aiuti predisposti dal governo e che non può dare contributo alla ripresa economica".

   

La sacrosanta battaglia (solitaria) di Teresa Bellanova

Il ministro continua a insistere sulla regolarizzazione dei migranti e chiede al governo di avere “più coraggio”. Ma la maggioranza sembra più preoccupata di gestire i propri equilibri interni che di risolvere il problema

  

"Accanto a questo atto coraggioso - continua Cerasa - servirebbe anche un atto di fiducia: un paese che ha un debito come il nostro ha bisogno di crearla verso gli investitori internazionali e di averne verso i cittadini. La deburocratizzazione si crea con la fiducia dello stato nei cittadini. Occorre generare fiducia sul futuro e incentivare gli italiani che hanno ancora un reddito a spenderlo. In questa fase devono essere stimolati a consumare e investire. E' una cosa che non si può scrivere in un decreto ma che è iscritto nel dna di un governo che non sia solo d'emergenza ma adatto a una fase straordinaria come quella di oggi".

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Commenti all'articolo

  • mapatri

    14 Maggio 2020 - 16:03

    Non so quanti condivideranno la mia impressione, ma oggi mi sento riappacificato con la politica. Nonostante le critiche del prof. Cassese nell'editoriale di oggi sul Corriere. Il fatto è che il metodo adottato per la legge di “rilancio” (stile legge di bilancio), è indipendente dall'obiettivo, è il modo col quale il sistema ha sempre affrontato temi economici. E' così che funziona, con chi possiamo lamentarcene se alla stessa visione non si sono sottratti nemmeno gli ultimi arrivati, quelli del cambiamento? Nella classe politica si amplia la già forte distanza esistente tra politicanti e statisti. Credo vada di pari passo con quello che gli elettori reputano giusto e utile.

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  • mristoratore

    14 Maggio 2020 - 13:45

    La migliore Ministra specialista che l'Italia abbia mai visto

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