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Stare a casa ancora di più. Il governo chiude un altro pezzo d'Italia

Il premier Conte annuncia la chiusura di “tutte le attività produttive non necessarie in Italia”. Restano aperti supermercati e farmacie. Garantini i trasporti e i servizi bancari

22 Marzo 2020 alle 00:02

È il giorno in cui il numero dei morti in Italia sale a 4.825 persone (793 in più rispetto al giorno precedente) e i contagiati arrivano a 42.681. È il giorno in cui la Lombardia, con un'ordinanza, chiude uffici e aziende che non svolgono servizi essenziali. Ed è il giorno in cui il coronavirus arriva a Palazzo Chigi con un agente della scorta del premier positivo (il presidente del Consiglio fa sapere di aver effettuato il tampone e che è risultato negativo).

 

SCARICA IL TESTO DEL DECRETO E L'ELENCO DEI SERVIZI GARANTITI 

 

Così dopo una giornata di confronto, con sindacati e rappresentanti di categoria, dopo i numerosi appelli di sindaci e governatori, Giuseppe Conte e il governo decidono di compiere “un altro passo”: chiudere le attività produttive non necessarie, in tutta Italia. La decisione sembrava già presa venerdì ma alla fine era arrivata solo un'ordinanza del ministero della Salute. Di fronte al crescente numero di contagiati e morti, però, la scelta è diventata inevitabile. 

“È la crisi più difficile che il paese sta vivendo dal secondo dopoguerra - ha esordito Conte - In questi giorni durissimi siamo chiamati a misurarci con notizie, con immagini che ci feriscono. La morte di tanti concittadini è un dolore che ogni giorno si rinnova. Questi decessi, per noi, non sono semplici numeri. Quelle che piangiamo sono persone, sono storie di famiglie che perdono gli affetti più cari”.

“Le misure sai qui adottate - ha proseguito - richiedono tempo prima che possano possano produrre effetti. Dobbiamo continuare a rispettare tutte le regole con pazienza, con responsabilità, con fiducia. Sono misure severe, ne sono consapevole. Ma non abbiamo alternative. In questo momento dobbiamo resistere. Perché solo in questo modo riusciremo a tutelare noi stessi e le persone che amiamo. Il nostro sacrificio di rimanere a casa è peraltro minimo se paragonato al sacrificio che stanno compiento altri concittadini. Penso in particolare ai medici, agli infermieri, ma anche alle forze dell'ordine, alle forze armate, agli uomini e alle donne della Protezione civile, ai commessi dei supermercati, ai farmacisti, agli autotrasportatori, ai lavoratori dei servizi pubblici, anche dei servizi dell'informazione. Donne e uomini che non stanno andando semplicemente a lavorare ma compiono ogni giorno un atto di grande responsabilità verso l'intera nazione”.

Poi l'annuncio: “Oggi abbiamo deciso di compiere un altro passo. Chiudere nell'intero territorio nazionale ogni attività produttiva che non sia strettamente necessaria, cruciale, indispensabile a garantirci beni e servizi essenziali. Continueranno a rimanere aperti tutti i supermercati, tutti i negozi di generi alimentari e di prima necessità. Non abbiamo previsto alcuna restrizione sui giorni di apertura dei supermercati e invito tutti a mantenere la massima calma. Non c'è ragione di fare una corsa agli acquisti. Continueranno a rimanere aperte farmacie, parafarmacie, continueranno a venire assicurati i servizi bancari, postali, assicurativi, finanziari. Assicureremo tutti i servizi pubblici essenziali ad esempio i trasporti. Assicureremo tutte le attività connesse, accessorie, funzionali a quelle consentite”. A quanto si apprende le misure varranno, al momento, fino al 3 aprile, ma l'impressione è che poi verranno prolungate.

 

“Rallentiamo il motore produttivo del paese ma non lo fermiamo - ha concluso il premier - È una decisione non facile che però ci consente, ci predispone ad affrontare la fase più acuta del contagio. È una decisione che si rende necessaria oggi per poter contenere quanto più possibile la diffusione dell'epidemia. L'emergenza sanitaria, ma lo avevamo previsto, si sta tramutando in piena emergenza economica. Ma a voi tutti dico: lo stato c'è, lo stato è qui. Il governo interverrà con misure straordinarie che  ci consentiranno di rialzare la testa e ripartire quanto prima. Mai come ora la nostra comunità deve stringersi forte, come una catena, a protezione del bene più importante: la vita. Uniti ce la faremo”.

L'ELENCO

Ecco la lista delle attività e dei settori che continueranno a operare:

Coltivazioni agricole e produzione di prodotti animali

Pesca e acquacoltura

Estrazione di carbone

Estrazione di petrolio greggio e di gas naturale

Attività dei servizi di supporto all'estrazione di petrolio e di gas naturale

Industrie alimentari

Industria delle bevande

Fabbricazione di altri articoli tessili tecnici ed industriali

Fabbricazione di spago, corde funi e reti

Fabbricazione di tessuti non tessuti a di articoli in tali maniere (esclusi gli articoli di abbigliamento)

Confezioni di camici, divise e altri indumenti da lavoro

Fabbricazione di imballaggi in legno

Fabbricazione di carta

Stampa e riproduzione di supporti registrati

Fabbricazione di coke e prodotti derivanti dalla raffinazione del petrolio

Fabbricazione di prodotti chimici

Fabbricazione di prodotti farmaceutici di base e di preparati farmaceutici

Fabbricazione di articoli in gomma

Fabbricazione di articoli in materie plastiche

Fabbricazione di vetrerie per laboratori, per uso igienico, per farmacia

Fabbricazione di apparecchi per irradiazione, apparecchiature elettromedicali ed elettroterapeutiche

Fabbricazione di motori, generatori e trasformatori elettrici e di apparecchiature per la distribuzione e il controllo dell'elettricità

Fabbricazione di macchine per l'agricoltura e la silvicoltura

Fabbricazione di macchine per l'industria alimentare, delle bevande e del tabacco (incluse parti e accessori)

Fabbricazione di macchine per l'industria della carta e del cartone (incluse parti e accessori)

Fabbricazione di macchine per l'industria delle materie plastiche e della gomma (incluse parti e accessori)

Fabbricazione di strumenti e forniture mediche e dentistiche

Fabbricazione di attrezzature ed articoli di vestiario protettivi di sicurezza

Fabbricazione di casse funebri

Riparazione, manutenzione e installazione di macchine e apparecchiature

Fornitura di energia elettrica, gas, vapore e aria condizionata

Raccolta, trattamento e fornitura di acqua

Gestione delle reti fognarie

Attività di raccolta, trattamento e smaltimento dei rifiuti; recupero dei materiali

Attività di risanamento e altri servizi di gestione dei rifiuti

Ingegneria civile

Installazione di impianti elettrici, idraulici ed altri lavori di costruzioni e installazioni

Manutenzione e riparazione di autoveicoli

Commercio di parti e accessori di autoveicoli

Per la sola attività di manutenzione e riparazione di motocicli e commercio di relative parti e accessori

Commercio all'ingrosso di materie prime agricole e animali vivi 

Commercio all'ingrosso di prodotti alimentari, bevande e prodotti del tabacco

Commercio all'ingrosso di prodotti farmaceutici

Commercio all'ingrosso di libri riviste e giornali

Commercio all'ingrosso di macchinari, attrezzature, macchine, accessori, forniture agricole e utensili agricoli, inclusi i trattori

Commercio all'ingrosso di altri mezzi ed attrezzature da trasporto

Commercio all'ingrosso di materiale elettrico per impianti ad uso industriale

Commercio all'ingrosso di articoli antincendio e antinfortunistici

Commercio all'ingrosso di prodotti petroliferi e lubrificanti da autotrazione, di combustibili per il riscaldamento

Trasporto terrestre e trasporto mediante condotte

Trasporto marittimo e per vie d'acqua

Trasporto aereo

Magazzinaggio e attività di supporto ai trasporti

Servizi postali e attività di corriere

Alberghi e strutture simili

Servizi di informazione e comunicazione

Attività finanziarie e assicurative

Attività legali e contabili

Attività di direzione aziendali e di consulenza gestionale

Attività degli studi di architettura e d'ingegneria; collaudi ed analisi tecniche

Ricerca scientifica e sviluppo

Attività professionali, scientifiche e tecniche

Servizi veterinari

Servizi di vigilanza privata

Servizi connessi ai sistemi di vigilanza

Attività di pulizia e disinfestazione

Attività dei call center

Attività di imballaggio e confezionamento conto terzi

Agenzie di distribuzione di libri, giornali e riviste

Amministrazione pubblica e difesa; assicurazione sociale obbligatoria

Istruzione

Assistenza sanitaria

Servizi di assistenza sociale residenziale

Assistenza sociale non residenziale

Attività di organizzazioni economiche, di datori di lavoro e professionali

Riparazione e manutenzione di computer e periferiche

Riparazione e manutenzione di telefoni fissi, cordless e cellulari

Riparazione e manutenzione di altre apparecchiature per le comunicazioni

Riparazione di elettrodomestici e di articoli per la casa

Attività di famiglie e convivenze come datori di lavoro per personale domestico

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Commenti all'articolo

  • simprota

    22 Marzo 2020 - 15:31

    Miglior momento, per significare al PCM che la sua improvvida avventura al governo della nazione è terminata, non vi sarà mai. Dopo mesi di menzogna di Stato, di mala gestione di ogni settore della vita pubblica, di soppressione dei diritti più elementari di libertà, di sottrazione dell'esercizio della responsabilità governativa alle prerogative di controllo ed interlocuzione previste dalla democrazia parlamentare, la misura è ormai colma. Il Professor Conte Giuseppe non ha, in alcun istante dei suoi mandati, mostrato capacità minimamente adeguate all'incarico ricevuto, peraltro, le sue caratteristiche di personalità ed il suo livello attuale di funzionamento psichico, gravato da stress continui ed ingenti, costituiscono, per quanto attiene alla sua facoltà decisionale finalizzata ad assicurare il bene del Paese, un gravissimo rischio per la salute e la sicurezza nazionale. Al momento rappresenta un ordigno la cui miccia è innescata. L'esplosione coinvolgerebbe la gran parte di noi.

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  • Skybolt

    22 Marzo 2020 - 13:42

    Benssimo. Però, e vi prego di verificare chez vous: nessuno si è accorto che è stato escluso dalle attività essenziali il codice 23.13 ossia la produzione di bottiglie ed altri articoli in vetro cavo? Ossia i barattoli? E anche il codice 25.92.00, ossia la produzione di imballaggi leggeri in metallo, ossia le lattine? Vuol dire che l'industria delle conserve, parte di quella delle acque, quella del vino e degli alcolici, l'olio, parte di quella dell'aceto, etc si ferma. Che senso ha tenere aperta la fabbricazione di alluminio e semilavorati se poi chiudi gli impianti che lo usano. Complimenti ai tecnici del ministero (quale poi? Patuanelli, Gualtieri,?), ma anche alle famose Parti Sociali, . che non sanno cosa sono le supply chain.

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    • AlessandroT

      23 Marzo 2020 - 10:22

      Questo mi sembra un punto importante, grazie. Ho controllato, lei ha ragione. Premesso che non ho nessuna simpatia per il men che mediocre Conte e per questo governo (ancor meno ne avevo per quello precedente, e ancora di meno per quello che probabilmente verrà), credo che qualche errore sia permesso in una situazione cosí caotica e tragica, PURCHÉ venga corretto molto in fretta. A proposito della supply chain ascoltavo nel weekend su Radio Capital della regione Sicilia dove si consiglia di pagare le imprese nel settore alimentare con assegni post-datati, andiamo bene. E leggevo un'íntervista a Bonomi (la cui impresa pare produca anche componenti utili per i reparti rianimazione) che parlava del rischio di interruzione della produzione a causa della chiusura di imprese fornitrici a monte.

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      • Skybolt

        23 Marzo 2020 - 11:59

        La confusione è la cifra di quello che sta accadendo a Palazzo Chigi, al MISE e al MEF. Nella bozza che girava nel pomeriggio di domenica, era stata inserita l'ATECO 25 non perchè ne fossero convinti ma perchè non sapevano quali categorie erano nelle filiere strategiche e quali no. Ora si dice che si fa il tavolo permanente delle parti sociali, classico escamotage per allargare la responsabilità e non prendersele. Invece di fare un comitato saniario scientifico abbastanza inutile(che cosa ci sta a fare l'ISS?), adava da sabuti fatto una commissione ristretta di esperti dell'economia reale. I due buchi che ho trovati liho trovati perchè conosco i settori, ma ce ne saranno altri. Esempio, nel commercio all'ingrosso mi sembra si siano dimenticati i fertilizzanti.

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  • Skybolt

    22 Marzo 2020 - 00:48

    La Lombardia non ha chiuso le fabbriche. Ha chiuso cose che già non funzionavano (sai quanti uffici di avvocati brulicano di persone). I commercialisti e i consulenti del lavoro non possono chiudere, devono mandare le Certificazioni Uniche, altrimenti all'Agenzia delle Entrate che fanno? Cambiare narrazione please.

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  • Skybolt

    22 Marzo 2020 - 00:46

    Non le prolungheranno perchè poi le ferie finiscono e quindi tocca pagare.

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