Renzi torna in Toscana

David Allegranti

Il leader di Iv spera di prendere almeno il 10 per cento alle regionali e sfida gli alleati sulle infrastrutture

Roma. Le elezioni regionali in Toscana saranno il primo vero test per Italia viva. Inchiodato a livello nazionale nei sondaggi al 4-5 per cento, Matteo Renzi si è dato come obiettivo il raggiungimento della doppia cifra almeno in Toscana. Una speranza che per ora è suffragata anche da una rilevazione diffusa nei giorni scorsi. “Se abbiamo il 10 per cento a livello regionale, figuriamoci a Firenze”, dice il senatore Renzi citando un sondaggio Emg.

 

“Sinceramente fossi parte della coalizione non mi preoccuperei di mettere un dito nell’occhio di Italia viva né mi preoccuperei di rincorrere il M5s che dice che il problema è Eugenio Giani”, candidato governatore. Ma nonostante appunto ci sia già un candidato ufficiale del Pd, sostenuto dal centrosinistra, c’è chi nel partito di Nicola Zingaretti vorrebbe avviare un dialogo con i Cinque stelle anche in Toscana, regione in cui il M5s peraltro non brilla. Per questo il senatore di Scandicci ha deciso di approfittarne, replicando lo stesso schema visto a livello nazionale nelle ultime settimane: il Pd viene trattato da Iv quasi come un avversario al pari dei Cinque stelle. Su una serie di questioni eminentemente regionali, dunque, Renzi interverrà in prima persona. Per esempio sull’ampliamento dell’aeroporto di Firenze, questione antica di cui in Toscana si dibatte da anni. Non è l’unica, peraltro. “C’è solo una soluzione, quella di affidare a dei commissari la possibilità di far partire le opere. Ha funzionato a Genova per il Ponte Morandi, ha funzionato per l'Expo a Milano con il commissario Beppe Sala, noi proponiamo che anche in Toscana si possa finalmente sbloccare il veto ed i controveti, i blocchi ed i contro blocchi attraverso l’individuazione di una figura commissariale per l’aeroporto di Firenze ma anche la ‘Tirrenica’, per l’E78, per la Pontremolese, per tutto ciò che a che fare con il blocco dell’economia toscana”. Su tutto, però “l’aeroporto di Firenze: è dodici anni che se ne parla in modo concreto, cinquant’anni che se ne parla in modo ideologico, ora ci siamo, i soldi ci sono, è tutto pronto, manca soltanto il via”.

 

L’attivismo di Renzi in Toscana segnala però un limite di Iv: il suo leader non potrà mettere essere in prima fila su ogni altra battaglia regionale. Dal Veneto alla Campania, dalla Liguria alla Puglia. Dunque prima o poi Renzi sarà costretto ad affrontare la questione, essenziale, del radicamento territoriale. Di recente, Iv ha aperto la prima sede a Roma. D’altronde, senza presenza territoriale non può esserci consenso.

  • David Allegranti
  • David Allegranti, fiorentino, 1984. Al Foglio si occupa di politica. In redazione dal 2016. È diventato giornalista professionista al Corriere Fiorentino. Ha scritto per Vanity Fair e per Panorama. Ha lavorato in tv, a Gazebo (RaiTre) e La Gabbia (La7). Ha scritto cinque libri: Matteo Renzi, il rottamatore del Pd (2011, Vallecchi), The Boy (2014, Marsilio), Siena Brucia (2015, Laterza), Matteo Le Pen (2016, Fandango), Come si diventa leghisti (2019, Utet). Interista. Premio Ghinetti giovani 2012. Nel 2020 ha vinto il premio Biagio Agnes categoria Under 40. Su Twitter è @davidallegranti.