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La gran competizione tra gli antipopulisti

Il Parlamento più populista della storia si ritrova dominato da partiti intenzionati a rinnegare il populismo. E Renzi ha deciso di surfare su questa svolta imprevista. Perché la competizione Lega-FdI e Pd-Iv può portare sorprese (e molti popcorn)

Claudio Cerasa

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cerasa@ilfoglio.it

20 Febbraio 2020 alle 06:06

La gran competizione tra gli antipopulisti

Matteo Renzi e Giuseppe Conte (foto LaPresse)

Sono passati poco meno di due anni dal famoso 4 marzo che avrebbe dovuto sconvolgere gli equilibri della politica italiana e che avrebbe dovuto cambiare per sempre i connotati della nostra nazione. Dopo quel voto, come molti di voi ricorderanno, si disse che l’Italia sarebbe stata condannata a essere governata a lungo da un bipolarismo populista, si disse che l’estremismo sarebbe stato chissà per quanto tempo la cifra culturale del nostro paese e si disse che i partiti antisistema avrebbero...

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Claudio Cerasa

Claudio Cerasa

Nasce a Palermo nel 1982, vive a Roma da parecchio tempo, lavora al Foglio dal 2005 e da gennaio 2015 è direttore. Ha scritto qualche libro (“Le catene della sinistra”, con Rizzoli, “Io non posso tacere”, con Einaudi, “Tra l’asino e il cane. Conversazione sull’Italia”, con Rizzoli, “La Presa di Roma”, con Rizzoli, e "Ho visto l'uomo nero", con Castelvecchi), è su Twitter. E’ interista, ma soprattutto palermitano. Va pazzo per i Green Day, gli Strokes, i Killers, i tortini al cioccolato e le ostriche ghiacciate. Due figli.

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Commenti all'articolo

  • Giovanni Attinà

    20 Febbraio 2020 - 09:32

    Caro Cerasa, non sono così ottimista sulle strategie dei partiti antipopulisti. Infatti a furia di sparate varie, di liti varie, poi alla fine siamo alla solite: l'Italia segna il passo e il rilancio economico e le stesse riforme languono. Quanto a Renzi che scopre il sindaco d'Italia dovrebbe ffarsi un piccolo esame di coscienza. Infatti se avesse abolito il Senato nella sua riforma e avesse proseguito con il dialogo verso le opposizioni, l'Italia sarebbe sicuramente migliore. Naturalmente la fase di stallo non è solo per colpa di Renzi, ma anche dei vari Zingaretti, Conte, Crimi, grillini vari ,sinistre varie e anche del cosiddetto centrodestra che, dalla nascita del governo giallorosso, chiede elezioni e abbaia alla luna.

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  • Marcusvelbi

    20 Febbraio 2020 - 08:59

    Ma la "sindrome dello scorpione" è sempre lì che cova...

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  • eleonid

    20 Febbraio 2020 - 08:36

    Quando gli italiani,di ogni ordine e grado , vanno al potere si ricordano di avere famiglia. E non c'è santo ,o meglio, comico che tenga. Il vaffanculo è servito per arrivare al potere , e quelli che lo hanno usato per farsi chiamare onorevoli , dopo aver studiato e qualcuno preso financo la laurea , si dice: stupido si, ma mica fesso. Ed allora avanti con i carri perché lunga è ancora la marcia!

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  • Giovanni

    20 Febbraio 2020 - 08:31

    Ma Renzi che ci azzecca col PD e in special modo con il PD di Zingaretti che ha fatto salire sul suo carro tutta la sinistra più radicale? Renzi nasce democristiano e tutto sommato a me sembra che tale sia rimasto. La sua esperienza nel PD è stata un vero disastro con buona parte del partito che lo sputacchiava e un altra parte del partito che lo seguiva a fatica e che al momento giusto lo ha pugnalato alle spalle. Per questo insisto a dire che Renzino deve finalmente accettare di essere un uomo di centro e che dovrebbe avvicinarsi a Forza Italia. Insieme potrebbero diventare una calamita per tutti i moderati di sinistra e di destra e insieme supererebbero probabilmente il 10% e forse anche qualcosina in più.

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