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Come si esercita un buon coalition power

Un’arma destabilizzante e in parte rivoluzionaria, ma bisogna saperla usare

18 Febbraio 2020 alle 06:00

Come si esercita un buon coalition power

Matteo Renzi (foto LaPresse)

Allora, qui c’è un problemino politologico semplice semplice. Con tutte le differenze, è cosa di ieri che riguarda la situazione italiana di oggi. Riguarda la campagna destabilizzatrice di Renzi e la controcampagna della maggioranza alla quale sempre più fragilmente egli appartiene. Come si può usare il coalition power? Dicesi coalition power il peso di formazioni minori nel condizionare maggioranze e governi facendo contare i propri voti indispensabili o la propria influenza di lobby e culturale. Nella Repubblica dei partiti (1948-1993)...

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Giuliano Ferrara

Giuliano Ferrara

Ferrara, Giuliano. Nato a Roma il 7 gennaio del ’52 da genitori iscritti al partito comunista dal ’42, partigiani combattenti senza orgogli luciferini né retoriche combattentistiche. Famiglia di tradizioni liberali per parte di padre, il nonno Mario era un noto avvocato e pubblicista (editorialista del Mondo di Mario Pannunzio e del Corriere della Sera) che difese gli antifascisti davanti al Tribunale Speciale per la sicurezza dello Stato.

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  • lupimor@gmail.com

    lupimor

    18 Febbraio 2020 - 16:39

    Ricostruzione sull’aria di “non amo che le cose che non colsi” Bettino non valutò appieno il potere reale del Cattocomunismo legittimato dal Vaticano ii°. Due culture storiche, nativamente antiliberali, anti riformiste, concettualmente contrarie al sistema democratico, ubiquitarie e trasversali che volevano per sé “pieni poteri”. Altro che il Truce, Tangentopoli, mani pulite e affini, intellettuali in testa, fatto fuori Craxi, nel 1994 avevano i pieni poteri a portata di mano. Arrivò Il Cav. Fatto fuori dopo vent’anni di lotta senza quartiere, arrivò il Royal Baby, via anche lui, ora tocca a Salvini. Il blocco intellettual/social/prosaico dei cattocomunisti arruola tutti: Grillo, sinistra massimalista, europeisti a la carte, scontenti del sistema creato da loro, anche le Sardine. Il blocco è abile, le platee sono manipolabili, a creare un “nemico” da abbattere e porsi come “liberatore”. Il coalition power è un camaleonte. Usato secondo convenienze del blocco.

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    • zucconir

      19 Febbraio 2020 - 05:56

      Come sempre Lupimor descrive la situazione con esattezza. Devo dire che Renzi non smette di farci divertire. Mentre scalza un premier o un altro, ma anche un aspirante premier come Salvini, molla tutto e va ad una riunione alla Kissinger a Islamabad, compresa sciata sull'Himalaya! Chapeau! Facendo impazzire di rabbia quei beoti dei 5S! Renzi è di un altra categoria, sul referendum lui aveva ragione e il 55 % degli italiani torto. Quelli di sinistra 3 volte torto. Ora, dato che ha un brutto carattere si diverte a tormentarli, a cominciare da Giuseppi a cui lui ha inventato un governo e che non mostra riconoscenza e rispetto.

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  • Andrew

    Andrew

    18 Febbraio 2020 - 16:08

    Matteo Renzi passerà alla storia come il più efficace “ammazza-Premier” della storia della Repubblica Italiana. Ha fatto secchi Enrico Letta e Paolo Gentiloni oltre a fare secco anche se stesso promuovendo un referendum sulla propria persona. Ed ora sembra fermamente indirizzato a compiere la stessa e solita operazione nei confronti di Giuseppi a cui nega la possibilità del Governo-ter e promette di metterlo all’angolo con un Governo d’emergenza per le future e lontane elezioni. Brutta l’etichetta di “ammazza-Premier”? Sarà. Ma quando uno pensa a Letta, Gentiloni, Conte ed allo stesso Renzi come non concludere con il classico “quando ce vò, ce vò!”?

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  • Caronte

    18 Febbraio 2020 - 14:42

    e intanto che continua senza ostacoli ad imperare l'onanismo politico (nei palazzi del potere a partire dal più in alto e sulla piattaforma Rousseau) e quello intellettuale (sui giornali e nei cosiddetti talk-show), l'Italia prosegue su una china che non ci è dato sapere fino a quanto in basso ci porterà...Ferrara, forse considera la situazione irrimediabile e per motivi estetici ha deciso di suonare lo stesso futile motivo fino alla fine come fece l'orchestra sul Titanic?

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  • zucconir

    18 Febbraio 2020 - 07:12

    Poche le carte in mano a Renzi costretto a molti bluff da numeri impietosi. Credo farebbe meglio a proporre al governo un patto per il rilancio dell'economia, ormai allo stremo. Le imprese, il sistema produttivo italiano, chiedono a gran voce investimenti strutturali, bloccati da decenni in tutta Italia. Le vivende Expo è del ponte Morandi hanno dimostrato che, con validi commissari e volontà politica, si possono tagliare quasi tutti i lacci e costruire in due anni, a ritmi quasi cinesi. Di questa rivoluzione Renzi e Calenda dovrebbero farsi alfieri. Anche trovando compromessi su prescrizione e altri punti di principio.

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    • Skybolt

      18 Febbraio 2020 - 13:16

      Non bastano le grandi opere. Bisogna agire anche a livello locale. Non sono solo i trafori ad essre bloccati, ma anche cose piccole, come il trasferimento di un allevamento di pesci da vasche e gabbie ancorate in mare. Si urla all'ecomostro (non perdonate loro perchè sanno erfettamente cosa stanno dicendo) e alla natura e così si coprono tanti interessi consolidati che approfittano della burcrazia per continuare a farsi i c... propri. Leggasi Civitavecchia, per i curiosi.

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