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Tentazione nel Pd: o si cambia la prescrizione o si cambia Bonafede

Il ministro parla in Aula e allude alla marcia indietro sulla sua riforma. Orfini: “Ci farà rimpiangere Di Maio”

Salvatore Merlo

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merlo@ilfoglio.it

29 Gennaio 2020 alle 06:17

Tentazione nel Pd: o si cambia la prescrizione o si cambia Bonafede

Alfonso Bonafede (foto LaPresse)

Roma. Il capannello di deputati del Pd è allegro e spigliato, dev’essere l’effetto Emilia-Romagna. “Sostituire Bonafede? Ma magari. Ottima idea”, dice a un certo punto Alfredo Bazoli, il capogruppo del Pd in commissione Giustizia. Alché il sottosegretario Alessia Morani sorride, diplomatica. Non parla. Si accorge dei giornalisti: Shhh. “Ma no, dobbiamo tenercelo. Chissà chi verrebbe dopo”, ribatte il vicepresidente della commissione Giustizia, Franco Vazio. “Guarda che al peggio non c’è mai fine”. Ecco. Pochi minuti prima, alla bouvette, altri due...

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Salvatore Merlo

Salvatore Merlo

Milano 1982, giornalista. Cresciuto a Catania, liceo classico “Galileo” a Firenze, tre lauree a Siena e una parentesi erasmiana a Nottingham. Un tirocinio in epoca universitaria al Corriere del Mezzogiorno (redazione di Bari), ho collaborato con Radiotre, Panorama e Raiuno. Lavoro al Foglio dal 2007. Ho scritto per Mondadori "Fummo giovani soltanto allora", la vita spericolata del giovane Indro Montanelli.

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Commenti all'articolo

  • Skybolt

    29 Gennaio 2020 - 16:32

    Nè l'uno nè l'altro. Va bene così, senza rimpasto (anche perchè l'obiettivo vero sarebbe far fuori i renziani....). Fatevene una ragione, il PD che vi immaginate non esiste. Altro che il Salvini dei liberali e terzisti.

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  • Giovanni

    29 Gennaio 2020 - 09:49

    Sono disgustato dal PD di Zingaretti e altrettanto disgustato di Bonafede e della sua armata Brancaleone ormai giustamente sempre più minuta e scarsa. Io cambierei entrambi istantaneamente. Possibile che in Italia non si riesca a formare un grande partito socialdemocratico di stampo europeo, moderno, capace di industrializzare il paese a tappe forzate, capace di deburocratizzare pesantemente, di mettere al posto giusto coloro che sanno fare il loro mestiere e non degli squallidi praticanti senza arte ne parte? Invece si va a tentoni in tutti i campi e stiamo prendendo delle bastonate incredibili: dalla Libia siamo ormai completamente fuori ma per noi era e rimane un paese importante e invece si vuol risolvere tutto con lo "ius soli": demenziale. Le industrie straniere se ne vanno, i nostri ragazzi più in gamba se ne vanno, tanti medici di valore vanno via anche loro. E poi ci si chiede perchè gli italiani non fanno più figli...

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    • mapatri

      29 Gennaio 2020 - 12:16

      Gentile co-lettore, a sinistra l'egemonia contesa tra riformismo e massimalismo non ha premiato i primi. Le forze in campo erano nettamente squilibrate.

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  • g.rovere73

    29 Gennaio 2020 - 09:04

    La cosa incredibile è che quelli del PD se ne siano accorti ora che Bonafede è al livello di Toninelli, invece di approfittare del passaggio dal governo Conte I al II per farlo fuori.

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