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Salvini vittima di se stesso non della giustizia

Dall’immigrazione a quota 100. Dalla Consulta alle pernacchie in Europa. E poi il processo sulla Gregoretti. L’ex Truce è vittima non delle ingiustizie ma delle sue politiche pazze. Il digiuno un’altra volta

Claudio Cerasa

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cerasa@ilfoglio.it

21 Gennaio 2020 alle 06:13

Salvini vittima di se stesso non della giustizia

Matteo Salvini (foto LaPresse)

Il senatore Matteo Salvini ha presentato ieri un sito molto ambizioso con cui invita gli italiani a digiunare per una giornata per lui – forse scongiurandoli di fare quello che lui vorrebbe ma che per esigenze di Instagram proprio non riesce a fare – come forma di solidarietà per un ex ministro che, così recita la presentazione del sito in un impeto a metà tra il mazziniano e il garibaldino, “rischia la galera per aver difeso la patria”. Il senatore...

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Claudio Cerasa

Claudio Cerasa

Nasce a Palermo nel 1982, vive a Roma da parecchio tempo, lavora al Foglio dal 2005 e da gennaio 2015 è direttore. Ha scritto qualche libro (“Le catene della sinistra”, con Rizzoli, “Io non posso tacere”, con Einaudi, “Tra l’asino e il cane. Conversazione sull’Italia”, con Rizzoli, “La Presa di Roma”, con Rizzoli, e "Ho visto l'uomo nero", con Castelvecchi), è su Twitter. E’ interista, ma soprattutto palermitano. Va pazzo per i Green Day, gli Strokes, i Killers, i tortini al cioccolato e le ostriche ghiacciate. Due figli.

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Commenti all'articolo

  • tamaramerisi@gmail.com

    tamaramerisi

    21 Gennaio 2020 - 18:01

    Salvini non merita lode né rispetto né fiducia. Si è comodamente infilato nel peggiore governo della Storia Italiana, consentendone la nascita e il perdurare. Ne costituisce il più utile degli idioti. Se ne frega più che altamente della della Giustizia, e ancora meno della sua riforma. Tratta la Legge come fosse tutta ancora da scrivere e quando indossa la divisa del poliziotto si dimentica di indossarne il cervello e l'onore. La nostra tragedia è che alla sua sinistra vi sono orrori non meno spaventevoli, persino peggiori, sarde incluse. Dal 1992 l'Italia ha perso la democrazia e stiamo navigando, in un Mediterraneo in tempesta, senza bussola e timonati dai pirati. I tribunali sono una totale indecenza che se solo la UE fosse quel che dice di essere ci avrebbe banditi (appunto). Paragonare Salvini a Berlusconi è ridicolo, e paragonarlo a Trump è drammatico.

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    • tamaramerisi@gmail.com

      tamaramerisi

      21 Gennaio 2020 - 21:10

      Detto questo, penso che il pericolo in Europa è una UE assolutista e illiberale, qualunquista e omolgante, intrisa di antisemitismo e anti-sionismo culturale e ideologico di sinistra (di sinistra!) più che di destra. L'Europa ha calato le mutande e mutandato statue per flirtare cogli Ayatollah - razzisti, misogini, bigotti, violenti, repressivi, fanatici negazionisti e neo-nazi in salsa orientale. Che vogliono la bomba nucleare. Grazie per gli approfondimenti, ma in tutta franchezza nel quadro generale Salvini è il minore dei mali, italiani e europei. Salvini che difende Israele non è una voce banale in Europa, dove la paura al governo nelle varie capitali, fa di noi tutti ostaggi - e di Israele un sacrificio accettabile. Salvini pare meno truce degli altri truci, cravattati che siano.

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  • albertoxmura

    21 Gennaio 2020 - 17:03

    La vicenda di Salvini è simile a quella di Craxi, entrambi vittima dell'uso politico della Giustizia. E' in atto una campagna di odio e di denigrazione simile a quella che ha colpito Craxi. Hanno creato un clima infame. Eppoi mi chiedo com'è che su Savoini & C. sia calato il sipario quando sembrava uno scandalo tremendo.

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  • Giovanni Attinà

    21 Gennaio 2020 - 16:53

    Per mia formazione politica,rispetto tutte le idee, ma, sinceramente, rimango un po' perplesso della simpatia di alcuni commentatori per Salvini, molto distante dalle idee de "Il Foglio". Essere moderati e riformisti è ben altra cosa, rispetto alle idee salviniane. Poi , sommessamente, mi permetto di chiedere quali siano state le azioni di Salvini, quand'era al governo per risolvere i problemi italici, riferiti al rilancio economico, alle riforme e quant'altro. Certo non è che il governo attuale sia l'ideale, ma c'è sempre la speranza, in attesa di riforme vere e di azioni concrete che qualcosa possa cambiare. Perché diciamolo: i problemi di noi italiani non sono certo l'immigrazione o la solita sicurezza, visto per quest'ultima che abbiamo il doppio o quasi delle forze dell'ordine della Germania, della Gran Bretagna e della Francia. Salto, per carità di patria, le vicende politiche sui social che il mondo dell'informazione dovrebbe ignorare, senza dare la visibilità ai politici.

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  • corgi1964

    21 Gennaio 2020 - 16:13

    Leggo sempre con interesse, perchè almeno per me istruttivi, i commenti dei lettori, che oggi emanano salvin-simpatizzanti......che uno o magari tre lettori lo siano non è gradevole ma si può tollerare.....se quelli di oggi (estrapolando l'esiguo numero) fossero tanti, le possibilità sono due: a) ho sbagliato il quotidiano di riferimento; b) il quotidiano si sta trasformando in qualcosa a me sconosciuto e comunque non conpatibile. Cordialità a tutto il Foglio.

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    • Carlo A. Rossi

      21 Gennaio 2020 - 17:04

      Scusi, perdoni la mia ignoranza, ma una cosa non afferro: "non è gradevole" che ci siano dei lettori che, non oso scrivere sostengano Salvini, ma che quantomeno non lo impiccherebbero a testa in giù immantinenti? È interessante questo punto di vista: dovrei chiederLe il permesso di poter ancora leggere il Foglio, benché non condivida per nulla quanto solitamente scrive il Direttore? È sempre bello leggere interventi di questa caratura: perché fanno capire benissimo perché Salvini, ahimè, continuera a vincere.

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      • miozzif

        21 Gennaio 2020 - 23:46

        Bè, potrebbe essere una questione di stile. Non è che una persona civile si bea nel vedere un tipo che rutta parla e gesticola come un bifolco. Lasciamo da parte quel che predica (il nulla più sguaiato) ma anche il modo con il quale entra nelle nostre case è abbastanza fastidioso. Non è che per spirito liberale bisogna fare bel viso a ogni turpitudine.

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      • corgi1964

        21 Gennaio 2020 - 20:54

        Ho capito poco della sua risposta se non il "gran dispitto" di cui è pervasa. Mea culpa. La sua populistica analisi politica sul personaggio in oggetto non mi piace e non la condivido. Comunque permesso accordato: continui a leggere il Foglio, farò lo stesso anche io. Naturalmente leggerò i commenti dei lettori, che, Le assicuro, considero sempre interessantissimi, compreso i suoi. Con simpatia G.C.

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      • adebenedetti

        21 Gennaio 2020 - 19:30

        Condivido...

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