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La prevalenza culturale di Bonafede, ministro manettaro, nel M5s

I grillini cercano una nuova leadership ma hanno già un campione che indica la rotta: prescrizione, Conte, Lanzalone

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allegranti@ilfoglio.it

3 Dicembre 2019 alle 09:08

La prevalenza culturale di  Bonafede, ministro manettaro, nel M5s

Alfonso Bonafede

Roma. Da settimane se non mesi, dopo la cenciata alle Europee e quella in Umbria, il M5s sta cercando di capire se Luigi Di Maio sia adatto a svolgere il ruolo di capo politico del M5s e chi potrebbe esserne l’erede favoloso. Eppure dubbi non dovrebbero esserci: in casa ha un politico di razza di tutto rispetto, almeno secondo i canoni grillini, si chiama Alfonso Bonafede ed è già al secondo governo come ministro della Giustizia. Mentre tutt’attorno le certezze...

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David Allegranti

David Allegranti, fiorentino, 1984. Al Foglio si occupa di politica. In redazione dal 2016. È diventato giornalista professionista al Corriere Fiorentino. Ha scritto per Vanity Fair e per Panorama. Ha lavorato in tv, a Gazebo (RaiTre) e La Gabbia (La7). Ha scritto cinque libri: Matteo Renzi, il rottamatore del Pd (2011, Vallecchi), The Boy (2014, Marsilio), Siena Brucia (2015, Laterza), Matteo Le Pen (2016, Fandango), Come si diventa leghisti (2019, Utet). Interista. Premio Ghinetti giovani 2012. Su Twitter è @davidallegranti.

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Commenti all'articolo

  • lucafum

    04 Dicembre 2019 - 00:10

    il giustizialismo non andrebbe elevato a "cultura", appartenendo invece all'ambito degli umori. Penso vada iscritto sotto il capitolo Schadenfreude - la peggior perversione dell'animo, di cui soffre la specie umana.

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  • lupimor@gmail.com

    lupimor

    03 Dicembre 2019 - 18:26

    Al direttore - Spietatamente ironico David Allegranti quando scrive sulla prevalenza culturale del Bonafede. Ma è in sintonia con quella parte numerosa degli anti sistema che bramano, agognano farsi "sistema", business are business, e con le pulsioni emotive, giustizialiste, vendicative di una altrettanto numerosa parte di elettori italici. Per ora il convento passa quel menù. Per cambiarlo: olio di gomiti ed ottimismo.

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  • lupimor@gmail.com

    lupimor

    03 Dicembre 2019 - 17:59

    Al direttore - Spietatamente ironico David Allegranti quando scrive sulla prevalenza culturale del Bonafede. Ma è in sintonia con quella parte numerosa degli anti sistema che bramano, agognano farsi "sistema", business are business, e con le pulsioni emotive, giustizialiste, vendicative di una altrettanto numerosa parte di elettori italici. Per ora il convento passa quel menù. Per cambiarlo: olio di gomiti ed ottimismo.

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