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In questo teatrino nessuno è reo, nessuno è innocente

Lo scandalo giudiziario intorno alla Fondazione Open, il finanziamento della politica e la saggezza manzoniana. Dipende tutto dal saper prendere bene le grida, e dall’imparzialità di chi le maneggia

1 Dicembre 2019 alle 06:00

In questo teatrino nessuno è reo, nessuno è innocente

Matteo Renzi (foto LaPresse)

Molti politici non vogliono pigliare pesci, ché pescare è per paradosso uno sport da coraggiosi, e tacciono invece di prendere posizione. Molti di noi, di fronte allo scandalo giudiziario intorno alla Fondazione Open e al giro di Matteo Renzi, non sappiamo che pesci pigliare. Di qui le prudenze, gli imboscamenti, i rinnegamenti e altra consueta materia di renitenza a capire e di viltà che abbiamo ben conosciuto fin dagli anni, e qui il tempo si è fermato, di Craxi e...

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Giuliano Ferrara

Giuliano Ferrara

Ferrara, Giuliano. Nato a Roma il 7 gennaio del ’52 da genitori iscritti al partito comunista dal ’42, partigiani combattenti senza orgogli luciferini né retoriche combattentistiche. Famiglia di tradizioni liberali per parte di padre, il nonno Mario era un noto avvocato e pubblicista (editorialista del Mondo di Mario Pannunzio e del Corriere della Sera) che difese gli antifascisti davanti al Tribunale Speciale per la sicurezza dello Stato.

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  • Giovanni Attinà

    02 Dicembre 2019 - 10:04

    Sulle vicende renziane e sulle Fondazioni dovrebbe valere una sola regola: applicare l'articolo 49 della Costituzione, in modo da evitare tanta confusione con partiti personali, regolati addirittura dal web, dive i cittadini che votano non contano niente e idem gli iscritti perché le regole democratiche sono calpestate.

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  • oliolà

    01 Dicembre 2019 - 20:23

    Guardi, Emerito, non mi faccia incacchiare più del consueto. Primo, perché va a sfruculiare don Lisander dimenticando l'Innominato, fra Cristoforo e il Cardinale. Poi, chi sa come, prende quelle tre figure paradigmatiche che in cuor mi stanno e le tira fuori dal mazzo senza riguardi, come figuri. Ma una più di tutte, ché a schierare i carabinieri di fronte ai fanti di marina americani già ce ne vuole e a dire in Parlamento chi è senza peccato parli ora o taccia per sempre e tutti zitti, ce ne vuole molto di più. Qui sembra di tutte l'erbe un fascio e il popolo, per sua natura, ama i fasci e segue chi lo accarezza per il verso del pelo. Classe Dirigente, pfui! Arengu e bacagliari.

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  • lucafum

    01 Dicembre 2019 - 19:26

    Corollario; le leggi si interpretano per gli amici, e si applicano per i nemici. Con tutta la guerra che i sinistri han sempre mosso a Renzi, reo anzitutto di apostasia e di eresia dalla Originaria Idea di Sinistra, quindi meritevole di essere arso vivo sulla pubblica piazza (non su fascine di legni, bensì di copie cartacee de Il Fatto, Il Corriere, La Repubblica, l'Huffington Post -per l'occasione stampate- e così via). Chapeau a Renzi, dunque, l'unico Politico che abbia saputo deviare lo straripante fiume gialloverde (cioè tinta marrone, per inciso); e che ora sta pagando la fatwa emessa dagli ex-compagni, preferiendo costoro veder l'altro Matteo allo scranno... . Del resto, la sinistra in germania negli anni 20 aveva fatto lo stesso: scannarsi. Comprendo che il resto della Magistratura, ovvero coloro che lavorano seriamente, preferiscano tacere; mi chiedo però se non sia a lungo termine utile che, almeno tra di loro, invece, qualche cosa di importante venga detto.

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  • dongivu

    01 Dicembre 2019 - 19:11

    A saper ben maneggiare le regole, nessuno è reo e nessuno è innocente. La reputazione degli uomini pubblici dipende interamente dalla forza, non dalla giustizia. Prima di Manzoni, Macchiavelli docet

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