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Non ci si può fidare di Salvini

Osteggia le riforme del governo. Trasforma lo scontro sul Mes in una guerra contro l’Euro. Sostiene i fan della democrazia illiberale. Il presente non ispira fiducia ma il futuro ancora meno (ahi, i btp). W l’Europa che mette il salvinismo in mutande

Claudio Cerasa

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cerasa@ilfoglio.it

29 Novembre 2019 alle 06:15

Non ci si può fidare di Salvini

Matteo Salvini (foto LaPresse)

Scriveva Orazio molti secoli fa che nell’antica Roma “i re erano soliti torturare con il vino coloro che essi non sapevano se fossero davvero degni di amicizia” e l’idea che un’immersione delle nostre esistenze nel vino possa aiutare molti di noi a conoscere delle verità altrimenti non accessibili è decisamente sopravvissuta nel tempo. Il famoso proverbio latino recita in vino veritas, nel vino vi è la verità, ma se Orazio oggi fosse vivo avrebbe buon gioco, osservando la politica romana,...

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Claudio Cerasa

Claudio Cerasa

Nasce a Palermo nel 1982, vive a Roma da parecchio tempo, lavora al Foglio dal 2005 e da gennaio 2015 è direttore. Ha scritto qualche libro (“Le catene della sinistra”, con Rizzoli, “Io non posso tacere”, con Einaudi, “Tra l’asino e il cane. Conversazione sull’Italia”, con Rizzoli, “La Presa di Roma”, con Rizzoli, e "Ho visto l'uomo nero", con Castelvecchi), è su Twitter. E’ interista, ma soprattutto palermitano. Va pazzo per i Green Day, gli Strokes, i Killers, i tortini al cioccolato e le ostriche ghiacciate. Due figli.

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Commenti all'articolo

  • PaoloB54

    29 Novembre 2019 - 18:00

    Condivido: allora fidiamoci di Dimaio, Boldrini & Co.

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  • tuttosilvo

    29 Novembre 2019 - 13:57

    allora fidatevi di DiMaio, Boldrini e Kienge...

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  • Carlo A. Rossi

    29 Novembre 2019 - 12:54

    Vorrei capire una cosa (in realtà, l'ho già intuita, ma una conferma aiuterebbe a fugare dubbi): cosa dovrebbe fare Salvini per essere accettabile? O, più in generale, cosa dovrebbero fare quei cittadini prima italiani, ma fors'anche europei, che giustamente non vedono nella Comunità Europea un Eden in terra? Inchinarsi di fronte a funzionari non eletti e, perdonate, di dubbie capacità, ma con buone entrature nei consessi che contano? Perché se questo è quanto si pensa qui, ho come la sensazione che il Foglio continuerà a ingoiare amaro e ad inveire, inverso in modo puerile, contro i "sovranisti". Mi si spieghi una cosa: perché questo atteggiamento di prono servilismo e di incapacità critica verso l'Europa? Che l'atteggiamento di Salvini sia gretto, lo posso concedere: ma il senso di quanto dice in modo sguaiato non mi pare farlocco.

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    • iksamagreb@gmail.com

      iksamagreb

      29 Novembre 2019 - 19:11

      Caro Rossi, condivido in pieno. Ma addirittura "in Europa veritas"?!!!… Non si sa se ridere o piangere. Piangere. Purtroppo.

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    • mapatri

      29 Novembre 2019 - 15:47

      Per Panebianco uno dei motivi dei sentimenti verso l'Europa è, cito: “per troppo tempo è stata servita agli italiani secondo cui c’era assoluta coincidenza fra il nostro interesse e l’interesse europeo. Non è così. Gli interessi nazionali in Europa contano, e sono spesso in competizione. Il problema consiste nel trovare modi efficaci per difendere il nostro senza sfasciare tutto.” Come difendere le nostre ragioni, insultando o pacatamente con argomenti credibili? Quanta autorevolezza i partner possono attribuire a chi dice a Putin di sentirsi a casa a Mosca e non a Bruxelles? O per battere il demonio, la sinistra (ancora Panebianco a ruoli invertiti), va bene tutto?

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      • J.Wrangler

        J.Wrangler

        29 Novembre 2019 - 18:27

        Quello che scrive Panebianco è verosimile ma nella pratica sovrastruttura(tutti conveniamo sulla rudezza nei modi di Salvini) come direbbero quelli che parlano bene ma sappiamo che"ognuno tira l'acqua al proprio mulino"e che ha sbagliato bersaglio:noi abbiamo due handicap a)la voragine del Debito che allarma i "piccoli"allattati dalla Germania e b)una produttività infima che è la causa prima che ci impedisce di crescere e che costituisce, tra l'altro, una nostra debolezza nella quale il buon sovranista per eccellenza Macron ci considera un "facile" concorrente (vedi la diatriba fra i nostri lanciatori e quelli "Arianne" francesi).Sintesi : con i 2 handicap di cui sopra che vadano a trattare a)i cattodemosocial con la mano tremolante (tipo"Umberto D. di De Sica) che b) i leghisti con lunghe spade a mò di Conan il barbaro i risultati saranno sempre gli stessi: noccioline nel primo caso,la barba ispida e burbera e rimbrottante del Commissario francese per Conan .

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  • lorenzolodigiani

    29 Novembre 2019 - 11:55

    Caro Cerasa, di Salvini non ci si può fidare. Proprio quando in molti ritenevano avesse intrapreso una svolta moderata, la gazzarra scatenata in parlamento sul Mes ed il voto in Europa contro la nuova cammissione smentiscono ogni previsione in tal senso. Salvini e i suoi avversano tenacemente l’euro e l’Europa, confortati dalla presenza di Borghi e Bagnai a capo di due importanti commissioni parlamentari. Salvini e’, pero’, all’opposizione. E’ intollerabile che chi appoggia il governo, vedi Di Maio e non so quanti dei 5 stelle, assumano posizioni simili a quelle leghiste. Spero che il Pd non consenta a questi irresponsabili di srrecsre ulteriore danno al paese. Anche l’ex ministro Tria concorda coerentemente con il suo successore. Dicono che il governo non cadra’ sul Mes. Se succedesse l’attuale ministro degli esteri non avrebbe neanche il conforto, come altri hanno, di poter tenere conferenze ben retribuite in giro per il mondo.

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