cerca

Zingaretti e Renzi si menano a colpi di Lega, Salvini come clava

Il Carroccio è diventato lo strumento di pressione psicologica che nel governo tutti i partiti usano contro tutti

20 Novembre 2019 alle 06:07

Zingaretti e Renzi si menano a colpi di Lega, Salvini come clava

Nicola Zingaretti (foto LaPresse)

Roma. La formula “attenti perché ho un accordo con la Lega”, assieme alle sue varianti tipo “occhio che ne ho parlato con Giorgetti” oppure “niente elezioni o regaliamo il Colle alla Lega”, fa ormai parte di un ricco armamentario minaccioso di cui la maggioranza di governo dispone allusivamente per fronteggiare qualsiasi evenienza e problema al suo interno, dall’Ilva alla manovra economica, dalla tassa sulla plastica ad Alitalia, esattamente come il superstizioso ha pronta una varietà di scongiuri per ogni fenomeno...

Accedi per continuare a leggere

Se hai un abbonamento, ACCEDI.

Altrimenti, scopri l'abbonamento su misura per te tra le nostre soluzioni.

Salvatore Merlo

Salvatore Merlo

Milano 1982, giornalista. Cresciuto a Catania, liceo classico “Galileo” a Firenze, tre lauree a Siena e una parentesi erasmiana a Nottingham. Un tirocinio in epoca universitaria al Corriere del Mezzogiorno (redazione di Bari), ho collaborato con Radiotre, Panorama e Raiuno. Lavoro al Foglio dal 2007. Ho scritto per Mondadori "Fummo giovani soltanto allora", la vita spericolata del giovane Indro Montanelli.

Più Visti

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Il Foglio

Caratteri rimanenti: 1000

Commenti all'articolo

  • Andrew

    20 Novembre 2019 - 13:58

    Nella tre giorni di Bologna, organizzata per celebrare un gigantesco rito di elaborazione del lutto dopo la dipartita dal Partito Democratico verso altri lidi di una quota dell’ala di stretta osservanza renziana (l’altra è rimasta nel Pd a guardia degli interessi che il “rottamatore” mantiene nel suo ex partito), qualche rilevante spunto di riflessione è stato avvertito. Il vecchio leone di Arcore non è a suo agio nel nuovo mondo dei postumi della globalizzazione, tuttavia ha fiuto politico per cui istintivamente si colloca dove sente che il suo elettorato intende stare, cioè a destra e non certo a rimorchio di Matteo Renzi e della patacca del liberalismo di sinistra. Zingaretti vorrebbe fermare la Storia. Che ci provi ma non pensi di riuscirci cambiando la narrazione, fingendosi un inguaribile romantico, nostalgico della sinistra larga che fu. Può funzionare per organizzare un revival di vecchie glorie della meglio gioventù comunista.

    Report

    Rispondi

Servizi